SEDICI - ZERO - SESSANTA

SIXTEEN - O - SIXTY

BRASILE 1996
Vittorio, un agiato imprenditore italo-brasiliano, vive a Saô Paulo con la moglie Eleanor e un figlio sedicenne. Improvvisamente nella villa si introduce Jackson, un ladruncolo, e Vittorio lo ferisce. Jackson va in prigione e a Vittorio arrivano minacce di ritorsione e di morte. L'avvocato del ladro tenta il ricatto: Vittorio mal consigliato dal proprio avvocato decide di far uccidere in carcere il ladro. Per un errore di persona viene ucciso Franklin, in carcere per un piccolo furto, mentre Jackson viene internato in un ospedale psichiatrico. Turbato per l'accaduto, Vittorio, resosi conto che la vedova e i tre figli di Franklin vivono in condizioni di estrema miseria, li accoglie in casa sua, pensando di trasferirli poi in un piccolo albergo. Quando il più piccolo dei tre figli della vedova si ammala, tutto si complica: la famigliola rimane in villa ed i due figli più grandi della vedova cominciano a comportarsi senza alcun ritegno, tanto che Vittorio si stanca e medita di cacciare via questi sgradevoli ospiti. Anche il figlio di Vittorio, viziato ed egoista, è d'accordo con il padre, ma Eleanor si oppone: è preoccupata per la salute del bimbo malato, al quale è molto affezionata. Successivamente il figlio di Vittorio sorprende uno dei ragazzi ospiti, cleptomane, mentre tenta di rubare la borsa di Eleanor: ne approfitta per prendere lui il denaro e poi accusare di furto il ragazzo. Successivamente il ladro ferito si reca alla villa di Vittorio: sembra uscito guariti dall'ospedale e tenta un ricatto; poi chiede ed ottiene di esser assunto dall'imprenditore. Frattanto Vittorio tornando a casa in automobile si ferma ad assistere allo spettacolo di un cliente che si intrattiene con una prostituta. Rientrato in casa ripete la medesima situazione con la moglie Eleanor. Poi suo figlio, che ha assistito allo "spettacolo", lo ripete con la vedova ospite che non si rifiuta. Quando il bimbo malato sembra vicino alla guarigione, la madre lo invita a trovare il modo di non guarire: sarebbe la fine dell'ospitalità.Successivamente un altro dei ragazzi "ospiti" frattura per "gioco" il naso alla moglie di Vittorio.Questi, esasperato, induce Jackson, ora suo dipendente, ad uccidere la vedova rimasta incinta e che non vuole abortire poiché pretende il riconoscimento del bimbo che ha in grembo.Ma Jackson sbaglia vittima ed uccide Eleanor.Mentre il figlio di Vittorio spara a Jackson, la vedova fugge con i figli.Finalmente Vittorio si ritrova libero e beato nella sua piscina, contornato da tre "disponibili" donne.
SCHEDA FILM

Regia: Vinicius Mainardi

Attori: Claudia Cavicchia - Ballerina, Fernanda Moraes - Ballerina, Beto Lira - Assassino, Erik Krotoszynsky - Commerciante, Cintia Grillo - Segretaria, Yara Nico - Donna Di Servizio, Bruno Giordano - Detective, Marcélia Cartaxo - Vedova, Carlos Meceni - Jackson, Pierre Bittencourt - Jefferson, Fabiano Fabris - Washington, Luan Ferreira - Wilson, Pedro Brandi - Benjamin, Paulo Giardino - Avvocato Di Vittorio, Decio Pinto - Avvocato Di Jackson, Andrea Pozzi - Amica, Eduardo Magdaleno - Amico, Amaury Alvares - Dottore, Maitê Proença - Eleanor, Gisele Penafieri - Ballerina

Soggetto: Diogo Mainardi

Sceneggiatura: Vinicius Mainardi, Diogo Mainardi

Fotografia: Lito Mendes Da Rocha

Musiche: Hilton Raw

Montaggio: Betty Mainardi

Scenografia: Helena Kuman, Celia Montes

Durata: 86

Colore: B/N

Genere: DRAMMATICO

Specifiche tecniche: NORMALE BIANCO E NERO

Produzione: JULIA MAINARDI, VINICIUS MAINARDI

Distribuzione: LUCKY RED - LUCKY RED HOME VIDEO

NOTE
REVISIONE MINISTERO AGOSTO 1996
CRITICA
"Perché in Brasile non puniranno mai i crimini della dittatura? E perché il presidente Cardoso (ex 68) non farà nulla per sfiorare non dico il latifondo, ma neanche la statistica (al 5% tutto, al 50% nulla)? Ce lo spiega un film non populista, anzi volgare ("volgarità è compiacersi della propria degradazione") e salutarmente irritante, ma davvero disperato sulla situazione del paese. Totalmente nero è infatti l'umore e l'umorismo di Diogo Mainardi, romanziere paulista di origine italiana che vive a Venezia e ha affidato il suo copione 'Sedici-zero-sessanta' al bianco e nero da "anni 60", lucidato come una scarpa da smoking, e al pessimismo, un grammo meno totale, del fratello Vinicius (il regista, s'incanta e quasi danza con la cinepresa, come comanda l'estetica anti-telenovela/clip/spot)". (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 23 agosto 1996)