Se permetti non parlarmi di bambini!

Sin hijos

2/5
Dall’Argentina una commedia decorosa ma senza verve. Lo spunto è buono, la regia scolastica

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SPAGNA 2015
Gabriel è separato da quattro anni e la sua vita ruota intorno alle cure per la sua bambina di 8 anni, Sophia, e al lavoro. Non ha alcuna intenzione di trovare una nuova compagna, fino a quando incontra Vicky, il suo platonico amore dell'adolescenza, divenuta una donna molto bella, indipendente e sicura di sé. I due iniziano a frequentarsi ma Vicky mette subito in chiaro che non ha intenzione di portare avanti una relazione con un uomo che ha figli. Per nascondere a Vicky l'esistenza di Sofia, Gabriel sarà così costretto a inventare una serie di bugie, arrivando a far sparire da casa sua ogni traccia dell'esistenza di una bambina...
SCHEDA FILM

Regia: Ariel Winograd

Attori: Diego Peretti - Gabriel, Maribel Verdú - Vicky, Guadalupe Manent - Sofía, Martín Piroyansky - Keko, Horacio Fontova - Oscar, Marina Bellati - Leticia, Guillermo Arengo - José, Pablo Rago - Sebastián, Jorgelina Aruzzi - Gina, Erika De Sautu Riestra - Rosalia, Lucía Maciel - Mabel, Esteban Menis, Carla Pandolfi, Iair Said

Soggetto: Pablo Solarz - idea

Sceneggiatura: Mariano Vera

Fotografia: Félix Monti

Musiche: Dario Eskenazi

Montaggio: Alejandro Brodersohn

Scenografia: Daniel Gimelberg

Costumi: Mónica Toschi

Effetti: Cinecolor Digital

Altri titoli:

No Kids

Durata: 100

Colore: C

Genere: ROMANTICO COMMEDIA

Specifiche tecniche: DCP

Produzione: PATAGONIK FILMGROUP, IN COPRODUZIONE CON TORNASOL FILMS, M&S PRODUCCIÓN, ESTÁ POR VENIR S.R.L

Distribuzione: MICROCINEMA (2016)

Data uscita: 2016-09-29

TRAILER
NOTE
- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI: INCAA, ICAA.
CRITICA
"(...) strepitosa la piccola Guadalupe Manent (...). Film adorabile, 'Se permetti non parlarmi di bambini', grazie alle invenzioni scenografiche di Daniel Gimelberg, alla regia briosa di Winograd e alle prove dei protagonisti Peretti e Verdú. (...) Notevole anche una Buenos Aires ripresa in tutta la sua eleganza." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 29 settembre 2016)

"Garbata e divertente commedia argentina, anche se tutt'altro che imprevedibile nel suo spiritoso e perfino toccante sviluppo. (...) Il buffo Diego Peretti funziona nel ruolo del single prigioniero delle proprie bugie." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 29 settembre 2016)