Ritratto in nero

Portrait in Black

USA 1960
Sheila, moglie di Cabot, un ricco armatore, è l'amante di David, il medico del marito. Sheila e David, d'accordo, escogitano un piano per liberarsi del marito. David uccide Cabot facendolo sembrare un incidente, ma il segretario dell'armatore, Mason, innamorato di Sheila, sospetta la verità. David ritiene che Mason sia l'autore di certe lettere anonime, che dichiara di conoscere il nome dell'assassino di Cabot. Questo sospetto spinge il medico a uccidere anche Mason. I due amanti credono che ormai nessun pericolo li minacci, e si preparano ad iniziare una nuova esistenza. Cabot però ha lasciato una figlia, Cathy, la quale confida a David i suoi sospetti: ella ritiene che Sheila abbia un amante e che questi sia l'assassino di suo padre. David la rassicura, ma quando Cathy sorprende la sua matrigna e il dottore mentre si baciano, sta per chiamare la polizia. Mentre tenta di impedirglielo, David scivola e cade dall'alto, morendo.
SCHEDA FILM

Regia: Michael Gordon

Attori: Lana Turner - Sheila Cabot, Anthony Quinn - Dr. David Rivera, Richard Basehart - Howard Mason, Sandra Dee - Cathy Cabot, John Saxon - Blake Richards, Ray Walston - Cobb, Virginia Grey - Miss Lee, Anna May Wong - Tawny, Dennis Kohler - Peter Cabot, Lloyd Nolan - Matthew Cabot, John Wengraf - Dr. Kessler, Elizabeth Chan - Ballerina cinese, John McNamara (II) - Ministro

Soggetto: Ivan Goff, Ben Roberts

Sceneggiatura: Ivan Goff, Ben Roberts

Fotografia: Russell Metty

Musiche: Frank Skinner, Buddy Pepper, Inez James

Montaggio: Milton Carruth

Scenografia: Richard H. Riedel

Costumi: Jean Louis

Durata: 126

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Specifiche tecniche: PANORAMICA, EASTMANCOLOR

Tratto da: Commedia di Ivan Goff, Ben Roberts

Produzione: ROSS HUNTER PRODUCTIONS INC.

Distribuzione: UNIVERSAL

CRITICA
"Dal punto di vista tecnico si tratta di un film di discreta fattura, ma la vicenda non è che un romanzone d'appendice con vaghi tentativi di approfondimento psicologico." (Segnalazioni Cinematografiche, vol.48, 1960)

"Pur ben confezionato, sostenuto da una calibrata dose di suspence e attori efficienti, il film è un melodramma criminale tagliato con la scure. Qualche tentativo maldestro di approfondimento psicologico del personaggi."(Laura e Morando Morandini, Telesette)

"Un dramma un po' mélo e un po' giallo, con l'unica attenuante di un cast ben assortito." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv).