Ric e Gian alla conquista del West

ITALIA 1967
Durante la guerra di secessione, il comando nordista decide di acquistare un gran numero di cavalli, indispensabili per il proprio esercito. Per mettere al sicuro l'enorme somma di denaro occorrente, si decide di costruire due ruote d'oro e di sostituirle a quelle della diligenza che condurrà il capitano Stuart, incaricato dell'acquisto, dagli allevatori dell'Ovest. Per sfortuna del capitano, però, la diligenza è guidata da Rick e Seian, due sprovveduti giovanotti che fanno di tutto per rendere il viaggio più disagevole del previsto, dopo aver venduto proprio le due ruote d'oro ad un indiano. Il viaggio della diligenza continua fra mille imprevisti, fino a quando non viene fermata da un gruppo di sudisti. Per non far cadere nelle mani dei nemici l'oro, il capitano Stuart, che non sa della vendita all'indiano, fa esplodere la diligenza, riuscendo prima a fuggire con i suoi due occasionali amici. Durante il viaggio di ritorno Rick e Gian incontrano di nuovo l'indiano...
SCHEDA FILM

Regia: Osvaldo Civirani

Attori: Ric - Rick, Gian - Sean, Craig Hill - Stuart, Francesco Mulè - Maggiore Jefferson, Tiberio Murgia, Rossella Bergamonti, Fred Coplan, Barbara Carroll, Aldo Ralli, Mirko Valentin, Anna Campori, Elvira Serio, Francesco Gulà, Paola Rosi, Piero Leri, Ugo Adinolfi

Soggetto: Tito Carpi, Alessandro Ferraù, Osvaldo Civirani

Sceneggiatura: Tito Carpi, Alessandro Ferraù, Osvaldo Civirani

Fotografia: Osvaldo Civirani

Musiche: Piero Umiliani

Montaggio: Enzo Cuoco

Scenografia: Paola Mugnai

Durata: 112

Colore: C

Genere: WESTERN

Specifiche tecniche: 35 MM (1:2.35) CROMOSCOPE - FERRANIACOLOR

Produzione: OSVALDO CIVIRANI PER DENWER FILM

Distribuzione: REGIONALE - DENWER FILM

CRITICA
"Una nuova coppia di attori comici fa il suo ingresso nel cinema italiano, ma occorre subito dire che il debutto è dei più deludenti. Naturalmente, non tutta la colpa è dei due comici: nel film, infatti, difettano trovate divertenti, la sceneggiatura è delle più sciatte, il ritmo non esiste e della regia non ci se ne accorge. Film, quindi, di una modestia irritante. ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 62, 1967)