Moonlight Mile - Voglia di ricominciare

Moonlight Mile

USA 2002
Joe sta per sposarsi, ma la sua ragazza muore durante una sparatoria. Nel frattempo si trasferisce a casa dei futuri suoceri, Ben e Jojo Floss, ma quando incontra nuovamente l'amore si trova a dover combattere tra l'essere il perfetto 'ex futuro genero' che tutti vorrebbero o dare libero sfogo al nuovo sentimento.
SCHEDA FILM

Regia: Brad Silberling

Attori: Jake Gyllenhaal - Joe Nast, Dustin Hoffman - Ben Floss, Susan Sarandon - Jojo Floss, Holly Hunter - Mona Camp, Ellen Pompeo - Bertie Knox, Dabney Coleman - Mike Mulcahey, Allan Corduner - Stan Michaels, Aleksia Landeau - Cheryl, Sean Conant - Matt, Richard T. Jones - Ty

Soggetto: Brad Silberling

Sceneggiatura: Brad Silberling

Fotografia: Phedon Papamichael

Musiche: Mark Isham

Montaggio: Lisa Zeno Churgin

Scenografia: Missy Stewart

Costumi: Mary Zophres

Effetti: Tom Ryba, Gregory C. Tippie

Altri titoli:

BABY'S IN BLACK

GOODBYE HELLO

Durata: 117

Colore: C

Genere: DRAMMATICO ROMANTICO

Produzione: TOUCHSTONE PICTURES, GRAN VIA, HYDE PARK ENTERTAINMENT, PUNCH PRODUCTIONS, REVEAL ENTERTAINMENT

Distribuzione: EAGLE PICTURES

Data uscita: 2003-02-07

CRITICA
"Il tentativo di mettere insieme melodramma e commedia si risolve in un mezzo fallimento: una storia turgida e titubante, menagramo e depressa che stenta sia a far piangere, sia a far ridere. Due ore di film sono tante; così sembrano un'eternità. E spiace che Ben Silberling mandi all'ammasso uno dei più bei cast della stagione: i veterani Dustin e Susan, la dotata promessa Jake Gyllenhaal e in più Holly Hunter, nella parte di un avvocato". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 8 febbraio 2002)

"'Moonlight Mile' di Brad Silberling parla con umanità di lutto, amore, rabbia e speranza. Si ride e si piange in una stessa scena, senza un filo di retorica. Il trio Hoffman-Sarandon-Gyllenhaal fa faville". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 febbraio 2002).

"Chi va al cinema per godersi il lavoro degli attori non vorrà perdersi Dustin Hoffman e Susan Sarandon in Moonlight Mile-Voglia di ricominciare dove, incarnando i genitori di una ragazza rimasta uccisa per sbaglio, li scopriamo impegnati nell'elaborazione del lutto. Nell'immaginario cittadino del New England arriva per il funerale Jack Gillenhall, fidanzato della scomparsa, che si sente in dovere di restare vicino ai mancati suoceri entrando addirittura in affari con Dustin. Però le cose si complicano quando spunta Ellen Pompeo, che ha perso il fidanzato nel Vietnam (siamo negli anni ' 70). Film ambizioso di Brad Silberling, Moonlight Mile-Voglia di ricominciare (il titolo viene da una canzone dei Rolling Stones), rappresenta un risultato rispettabile (soprattutto per alcune scene che Hoffman affronta da par suo) ma non del tutto convincente. Troppo lungo e diluito, il film perde colpi scivolando nella genericità; e la coppia giovanile non è all'altezza di quella dei veterani". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 8 febbraio 2003)

"Con i chiari di luna, Brad Siberling va sempre a nozze, anche con quelli d'un vecchio brano dei Rolling Stones. Dalla new age della "Città degli angeli" indietreggia fino agli anni Settanta e fa cadere due soldi di sentimento dentro un juke-box, nell'unico bar di una piccola città del Massachusetts che un immobiliarista vorrebbe sventrare, mentre sono ancora aperte tutte le ferite del Vietnam. Il quadro d'ambiente non è male. Siberling scrive con il cuore in mano, ma prima di prendere la cinepresa dà qualche colpetto alla tasca per verificare la consistenza del portafogli. Lo si capisce quando il film comincia a girare a vuoto attorno a una domanda retorica: fino a che punto è giusto sacrificare la nostra vita alle aspettative degli altri? Per reggere due ore di commedia del dolore, due cose sono a questo punto necessarie: un caso limite e un cast strepitoso. Ci sono entrambe, ma soltanto la seconda funziona, mentre la storia scopre lati artificiosi piuttosto sospetti. "Moonlight Mile" gioca invece bene la carta dei divi, affiancando a Dustin Hoffman e a Susan Sarandon - marito e moglie dall'affiatamento iperreale - l'emergente Jake Gyllenhall, caschetto alla Beatle e occhi disegnati col compasso, adattissimo a porsi da domanda: "e adesso come mi comporto?". Lui è Joe, per a temerario, anzi incapace di confessare ai mancati suoceri che fra lui e Diana, la fidanzata uccisa per errore da un poveraccio, era già tutto finito. Il ragazzo si lascia adottare dalla coppia che ha voglia di tenerezza e "voglia di ricominciare" (sottotitolo della versione italiana). Quando però scivola una monetina dentro quel juke-box e gli si appiccica addosso la ragazza di un berretto verde che non è tornato, anche lui dovrà cominciare a rendere giustizia alla sua vita. Dovrà insomma scegliere tra le aspettative del procuratore distrettuale Holly Hunter (lei sì, un po' sprecatina) e quelle dell'illuminata Jo Jo (la Sarandon) che lo indirizza verso una casa tutta sua, magari del colore non desiderato e nello stile non voluto. Qualche fazzoletto, in platea, si bagnerà certamente di lacrime". (Alfredo Boccioletti, 'Il Resto del Carlino, 9 febbraio 2003)