Minuscule - La valle delle formiche perdute

Minuscule - La vallée des fourmis perdues

3.5/5
Microcosmos animato (e 3D) da cui c'è tanto, tantissimo da imparare: formiche alla riscossa!

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BELGIO 2014
In una tranquilla e piccola radura, una coccinella si ritrova invischiata nella guerra tra una tribù di formiche nere e le più agguerrite formiche rosse, per conquistare, tra i resti abbandonati di un picnic, una scatola di zollette di zucchero. La coccinella farà amicizia con Mandy, capo della colonia delle formiche nere, e lo aiuterà a salvare il formicaio dall'assalto dei terribili guerrieri rossi, guidati dal temibile Butor...
SCHEDA FILM

Regia: Thomas Szabo, Hélène Giraud

Soggetto: Thomas Szabo, Hélène Giraud

Sceneggiatura: Thomas Szabo, Hélène Giraud

Musiche: Hervé Lavandier

Scenografia: Franck Benezech

Effetti: Nozon

Altri titoli:

Minuscule: Valley of the Lost Ants

Durata: 89

Colore: C

Genere: ANIMAZIONE

Specifiche tecniche: SCOPE, 3D

Tratto da: serie TV animata (2006) ideata e diretta da Thomas Szabo e Hélène Giraud

Produzione: FUTURIKON FILMS, IN COPRODUZIONE CON NOZON PARIS, NOZON SPRL, ENTRE CHIEN ET LOUP, 2D3D ANIMATIONS

Distribuzione: ACADEMY TWO (2015)

Data uscita: 2015-01-22

TRAILER
NOTE
- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI: LE PACTE, LES ÉDITIONS MONTPARNASSE, TPS STAR; IN ASSOCIAZIONE CON: COFANIM, BACKUP FILMS; CON IL SOSTEGNO DI: CNC, THE ÎLE-DE-FRANCE REGION, THE PROVENCE ALPES CÔTES D'AZUR REGION, THE ALPES-MARITIMES DEPARTMENT, THE POITOU-CHARENTES REGION, THE CHARENTE DEPARTMENT, THE WALLOON REGION, THE PÔLE IMAGE DE LIÈGE AUDIOVISUAL CLUSTER, ANGOA-AGICOA.
CRITICA
"Godetevi questo Miniscule, una stravaganza senza voci ma con trombette e ronzii, dove star sono gli esseri minuscoli: una coccinella baby con ala spezzata, ranocchi, formiche che si contendono i resti di picnic, fra. i pericoli della natura. Battaglie disputate con cotton floc, fiammiferi, stuzzicadenti, quasi un documentario con frogs e ramarri in computer graphic su cascate dal vero e lattine. Felice, spiritosa unione, nel segno del pessimismo da entomologo, perché gli umani hanno dato pessimi esempi alle formiche rosse e nere, mancano le centriste. Tutto, armoniosamente ibrido, rimanda a A bug's life, ma proviene dalla serie di Thomas Szabo e Hélène Giraud (figlia di Moebius) e vola ad altezza di insetto, come in un'ispezione di quel Microcosmos (titolo di un film) di cui spesso nemmeno ci accorgiamo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 22 gennaio 2015)

"Sono furbe come volpi, agili come scimmie, fedeli come cani, simpatiche come pinguini, intelligenti come delfini, anzi molto di più. Ma sono formiche. Protagoniste senza parole, ma con un linguaggio ricchissimo e comprensibile da chiunque, a tutte le età, di questo geniale film d'animazione francese. Che integra con bella disinvoltura e gran divertimento immagini digitali (gli insetti) a paesaggi reali ripresi nei più bei Parchi naturali di Francia. Senza escludere nemmeno una stralunata e ben dissimulata vena poetica, perché tra prati e montagne, distese fiorite e torrenti impetuosi, si affacciano anche cieli infuocati e un'enigmatica luna piena di fronte a cui la coraggiosa formica e l'infaticabile coccinella protagoniste del film, dopo averne passate davvero di tutti i colori, si incantano con lo stesso senso di meraviglia e di gratitudine degli spettatori. Non era facile spostare ancora più in là le frontiere del cinema d'animazione. Tanto più ricorrendo agli insetti capostipiti di una rivoluzione iniziata nel'98 proprio con il derby tra 'Z la formica' (Dreamworks) e 'A Bugs' Life' (Pixar). Questo film d'azione avventuroso e esilarante firmato da Thomas Szabo e Hélène Giraud (figlia del grande Jean Giraud, in arte Moebius, a cui 'Minuscule' è dedicato), ci riesce partendo da idee molto semplici e insieme molto radicali. Uno: gli insetti non parlano mai ma dicono un mucchio di cose, usando diversi linguaggi musicali, irresistibili oltre che assolutamente universali (con buona pace di doppiatori e adattatori). Due: tutto ciò che accade nel film è ambientato nel loro mondo e filmato per così dire 'ad altezza di formica'(...). Tre: visto che la Natura non è affatto inviolabile ma è segnata, per non dire inquinata dalla presenza umana, allora anche questa guerra tra formiche, sulle prime confinata in un ambito abbastanza naturale, potrà aprirsi fino a diventare un'esilarante parodia delle guerre tra umani. Che saccheggia sfacciatamente classici del cinema di oggi e di ieri (da 'Psycho' al 'Signore degli anelli'), garantendo massimo divertimento a chi riconosce le citazioni, ma anche a chi gode per la prima volta di trovate così azzeccate da poter essere replicate all'infinito, come tutti i classici. Menzione d'onore a Hervé Lavandier, autore della colonna sonora, colta e insieme leggerissima, come tutto il film. Non sappiamo se anche le lingue delle diverse specie animali siano opera sua. Ma la formica che suona lo xilofono con le antenne sul dorso della coccinella è una delle più gioiose immagini d'amicizia tra diversi che il cinema recente ci abbia regalato." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 gennaio 2015)

"«Minuscule» rappresenta un'altra replica europea alla supremazia dei kolossal d'animazione hollywoodiani. Il fenomeno, ormai diffuso, non di rado produce risultati sorprendenti, ma non si può certo dire che si sia arrivati vicini alla parità qualitativa. La serie tv franco-belga, già importata da Raitre e RaiYoyo, dedicata agli insetti più familiari, coccinelle, formiche, rospi, ragni, dei nostri habitat si è trasformata in un film aggraziato e scorrevole perché gli «attori» e gli oggetti sono stati sovrapposti nelle riprese in computergrafica agli splendidi paesaggi naturali dei parchi naturali d'oltralpe. Totalmente muto - a esclusione di rumori, versi, fruscii e ronzii connaturati alla favoletta e ai suoi buffi protagonisti - il film propone ai più piccoli tra gli spettatori gli abituali temi ecologico-didascalici, concedendosi solo a tratti agganci culturali più alti (Esopo, «Microcosmos - Il popolo dell'erba»ecc.) e soffrendo un po' per il passaggio dai brevissimi episodi tv agli 82 minuti della sua durata." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 22 gennaio 2015)

"Il miracolo è che, nonostante la recitazione «understatement», la coccinella, simbolo di Minuscule, trafigga i cuori di chi ne segue le gesta, scateni meccanismi di identificazione, faccia pensare a Buster Keaton e a Charlie Chaplin." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 22 gennaio 2015)

"Un oggettino curioso, questo film d'animazione diretto a quattro mani da Thomas Szabo ed Hélène Giraud. Una sorta di parabola per la cooperazione e la solidarietà, intrecciata in un messaggio ecologista non banale. (...) Innestando in una cornice live-action le creaturine digitali, il film conserva un interessante grado di realismo fotografico. (...) Completamente muto, il film è immerso in uno spettro sonoro estremamente ampio, cosa che gli conferisce un vago aspetto da parabola chapliniana o alla Tati. Rispetto ai sofisticatissimi esempi di animazione statunitense, 'Minuscule' propone un modello di produzione compatibile, in minore, ma non per questo meno raffinato e ricercato. Thomas Szabo ed Hélène Giraud firmano una sorta di favola moderna polistratificata, in grado di comunicare con diversi tipi di pubblico. E se forse i bimbi sono sin troppo disincantati rispetto alla tipologia di messaggio che il film propone, sono proprio gli adulti a essere suscettibili d'abbracciare con maggiore convinzione 'Minuscule - La valle delle formiche perdute'. Cosa che in realtà non è affatto un male. Anzi." (Giona A. Nazzaro, 'Il Manifesto', 22 gennaio)

"Maggior incasso mondiale del 2014 per un film d'animazione francese (2 milioni di spettatori), 'Minuscule' è un micro-gioiello di eroismo cinematografico girato in 3D su location 'reali' e senza alcun dialogo se non i rumori d'ambiente. Novello 'Signore degli anelli' in miniatura rappresenta la nuova frontiera della narrazione animata d'OItralpe che tanto racconta senza l'ombra di retorica. (...) da non perdere adulti e piccini." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 22 gennaio 2015)

"Piacerà a due categorie di spettatori in genere distanti gli anni luce. Gli under 10 e i fan più raffinati degli animated. I secondi, incantati dalla tecnica (cartoni più sequenze live) hanno già portato il film alla soglia degli Oscar ('Minuscule' è tra i cinque finalisti). Gli under, beh, gli under ameranno da pazzi il cucciolo di coccinella. "(Giorgio Carbone, 'Libero', 22 gennaio 2015)

"Che bella sorpresa questo film, nato da una serie tv, che utilizza riprese dal vero per fotomontarci insetti in CGI. Si sorride anche senza dialoghi, a dimostrazione di come le parole possano essere superflue." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 22 gennaio 2015)