Metronom

FRANCIA 2022
Bucarest, 1972. Ana, 17 anni, sogna amore e libertà. Una notte, mentre festeggiano con le sue amiche, decidono di inviare una lettera a Metronom, il programma musicale che Radio Free Europe trasmette clandestinamente in Romania. È allora che arriva la Securitate, la polizia segreta di Ceausescu...
SCHEDA FILM

Regia: Alexandru Belc

Attori: Mara Vicol - Roxana Paraschiv, Andrei Miercure - Silviu, Eduard Chimac - Octav, Claudia Soare - Maria, Briana Macovei - Laura, Alin Oprea - Ispas, Mara Bugarin - Ana, Vlad Ivanov - Biris, Andreea Bibiri - Madre di Ana, Moldoveanu Mihnea - Geo, Mariuca Bosnea - Nicoleta, Tiberiu Zavelea - Tibi

Soggetto: Alexandru Belc

Sceneggiatura: Alexandru Belc

Fotografia: Tudor Vladimir Panduru

Montaggio: Patricia Chelaru

Arredamento: Bogdan Ionescu

Suono: Julien Blasco, Razvan Ionescu

Durata: 102

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Produzione: STRADA FILM INTERNATIONAL, MIDRALGAR, CHAINSAW EUROPE

Distribuzione: I WONDER PICTURES

NOTE
- IL TITOLO DEL FILM CORRISPONDE AL NOME DEL PROGRAMMA RADIOFONICO RUMENO ANNI SETTANTA PRESENTATO DAL GIORNALISTA MUSICALE CORNEL CHIRIAC, COSTRETTO A FUGGIRE PERCHE' ACCUSATO DI DIFFONDERE MUSICA SOVVERSIVA. FU UCCISO A MONACO IL 4 MARZO 1975 ALL'ETA' DI 33 ANNI.

- PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA AL 75. FESTIVAL DI CANNES (2022) NELLA SEZIONE 'UN CERTAIN REGARD'.
CRITICA
"L'esordiente Alexandru Belc, già assistente di alcuni dei capofila del nuovo cinema rumeno Corneliu Porumboiu e Cristian Mungiu, lavora per opposti. L' oppressione e la sete di libertà; i colori spenti di una Bucarest livida, bagnata dalla pioggia, contro i colori caldi, i sorrisi, i battiti del cuore di un gruppo di ragazzi in festa; il tempo quasi congelato in una città senza vita e l' improvvisa accelerazione a tempo di rock. Belc costruisce un film politico che avrebbe dovuto essere un semplice coming-of-age. Fuori dalle ideologie denuncia la violenza dei regimi dittatoriali e l'abuso di potere attraverso lo sguardo di un gruppi di ragazzi a cui, con la forza, vengono sottratte l'illusione e la speranza. Un film generazionale che buca il tempo e lo spazio. Perché i giovani sono sempre i giovani, in qualsiasi momento storico e a qualsiasi latitudine geografica. Ieri, oggi e domani." (Beatrice Fiorentino, 'Il Manifesto', 26 maggio 2022)