Ma chi te l'ha fatto fare?

For Pete's Sake

USA 1974
Due giovani sposini, Henrietta e Pete, vivono a New York, lei fa la casalinga e lui lavora come tassista. Trovandosi continuamente alle prese con il bilancio domestico, problema aggravato dal confronto con la coppia Helen e Fred, che è fratello di Pete, i due aspirano al colpo grosso per mutare tenore di vita. Pete viene a sapere della possibilità di speculazione per un prossimo, vertiginoso aumento della pancetta di maiale; Henrietta trova tremila dollari presso uno strozzino. Tardando l'operazione internazionale che favorirebbe il realizzo, la protagonista, che si è indebitata all'insaputa del marito, si trova costretta a passare dalle mani dello strozzino a quelle della mezzana signora Cherry; da quelle di mafiosi italo-siciliani a quelle di un venditore di vacche rubate. Solo la fortuna, sempre prodiga con gli audaci, e l'avvicinamento fra Usa e Urss, salvano i due sposini dai gravissimi pericoli ai quali si sono esposti.
SCHEDA FILM

Regia: Peter Yates

Attori: Barbra Streisand - Henrietta 'Henry' Robbins, Michael Sarrazin - Pete Robbins, Estelle Parsons - Helen Robbins, Molly Picon - Mrs. Cherry, William Redfield - Fred Robbins, Louis Zorich - Nick Kasabian, Heywood Hale Broun - Giudice Hiller, Richard Ward - Bernie, Ed Bakey - Angelo, Peter Mamakos - Dominic, Vivian Bonnell - Loretta, Vincent Schiavelli

Sceneggiatura: Stanley Shapiro, Maurice Richlin

Fotografia: László Kovács

Musiche: Artie Butler

Montaggio: Frank P. Keller

Scenografia: Gene Callahan

Costumi: Frank L. Thompson

Effetti: Ira Anderson Jr.

Altri titoli:

July Pork Bellies

Durata: 90

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Specifiche tecniche: 35 MM, EASTMANCOLOR

Produzione: COLUMBIA PICTURES CORPORATION, BARCLAY, RASTAR PICTURES

Distribuzione: CEIAD

CRITICA
"Confezione e regia sono, in questo film, di ammirevole scaltrezza: dialoghi arguti; situazioni comiche più o meno riuscite, più o meno inedite, ma complessivamente spassose; interpreti e tecnici di sicuro mestiere (con annotazioni positive, oltre che per la Streisand e i caratteristi, per il fotografo e per gli animali impegnati nelle più spassose delle trovate); spunti satirici di buon effetto. Ciò nonostante, questa rinverdita 'commedia hollywoodiana' rimane abbastanza lontana dai classici e felici modelli di un tempo." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 78, 1975)