LOVE DREAM

PRICELESS BEAUTY

ITALIA 1988
Nei pressi di una spiaggia vive solo, lontano da ogni contatto umano, Mike, ex rockstar di successo, allontanatosi da tutti in seguito alla morte drammatica del fratello Jimmy, col quale aveva avuto un'aspra discussione. Da quel tragico momento il giovane, preda al rimorso, non vuole più saperne di riprendere a cantare preferisce rimanere solo col suo fedele cane Nettuno. Invano l'amico Peter e la ragazza di questi Lisa, entrambi ex cantanti, gli sono vicini e cercano di dargli coraggio e voglia di vivere. Anche l'impresario Willy tenta in vari modi di indurre Mike a tornare nel mondo della canzone: ma ogni tentativo è inutile. Il giovane sembra privo di interessi e niente riesce a scuoterlo dalla sua disperazione e dalla sua apatia. Un giorno egli dalla spiaggia scorge qualcosa muoversi nell'acqua e subito si getta a nuoto per prenderla: si tratta di una misteriosa anfora scolpita, che decide di portare nella sua casa. Durante la notte avviene un prodigio: dall'oggetto esce una bellissima fanciulla bionda che dice di chiamarsi China e di essere pronta ad esaudire qualsiasi desiderio di Mike. Questi è sconvolto, non crede ai suoi occhi e non prende sul serio la ragazza. Ma ben presto China riempie della sua presenza la casa di Mike e inevitabilmente conquista anche il suo cuore. Ma il rapporto tra i due, nonostante l'amore sia intenso da ambo le parti, è critico in quanto lui ha paura dei poteri di lei che può ottenere qualsiasi cosa (gli regala una ultramoderna sala di incisione ed è pronta a fargli costruire un favoloso castello). China ne soffre e fugge dall'uomo: se ne ve in paese e si fa accompagnare da Peter al quale confida le sue sofferenze. Purtroppo in questo modo incrina il rapporto tra Peter e Lisa che è stufa della vita meschina che sta conducendo e vorrebbe convincere il suo uomo a tornare a cantare con o senza Mike e riprendere la vita ricca di successi di un tempo. Anche Willy l'impresario cerca di coinvolgerla nell'impresa di persuadere Mike tramite Peter a riprendere la carriera artistica bruscamente interrotta. Mike quando vede che China se ne è andata per conto suo quasi impazzisce dalla disperazione: capisce che quella ragazza gli è indispensabile sebbene tema le sue capacità magiche. La ritrova in paese e nuovamente la umilia: a questo punto China sviene ed inizia a morire lentamente. Mike non vuole che lei lo abbandoni e la supplica di tornare in vita. Intanto Lisa ruba la famosa anfora perchè vorrebbe che l'oggetto la esaudisse nel suo desiderio di tornare alla felicità e alla notorietà di un tempo. Con l'aiuto di Peter e Willy, Lisa riporta a Mike l'anfora ma per China non c'è ormai più nulla da fare: la ragazza muore tra le braccia di Mike in riva al mare. L'uomo quasi folle dal dolore cerca di morire anche lui gettandosi in acqua: al suo risveglio si ritrova sul bagnasciuga. Dell'anfora e del corpo di China nessuna traccia: ma una fanciulla sconosciuta di nome Anna vi si avvicina premurosamente per domandargli se sta bene. E' identica a China: Mike capisce che ormai per lui l'amore è la speranza di una nuova vita, e quella fanciulla, Anna o China che sia, non può farsela sfuggire un'altra volta.
SCHEDA FILM

Regia: Charles Finch

Attori: Monica Scattini, J.C. Quinn - Willy, Francesco Quinn - Peter, Claudia Ohana - Lisa, Joaquin D'Almeida, Christopher Lambert, Diane Lane - China

Soggetto: Charles Finch

Sceneggiatura: Charles Finch

Fotografia: Luciano Tovoli

Musiche: Leonida Fabrizio, Danny B. Besquet

Montaggio: Ruggero Mastroianni, Mirco Garrone

Scenografia: Victoria Pau

Costumi: Rocco Barocco, Vera Cozzolino

Durata: 89

Colore: C

Genere: FANTASY

Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI

Produzione: GRUPPO BEMA, RETEITALIA

Distribuzione: TITANUS (1988) - MANZOTTI HOME VIDEO

CRITICA
"Forse poteva essere un modo come un altro di fare del romanticismo spicciolo se il racconto oltre che privo di logica nei suoi sviluppi, non fosse costruito con tanta sprovvedutezza, meno che cinematoriale. Fatta salva la fotografia di Luciano Tovoli e riconosciuto lo sforzo del provetto montatore Ruggero Mastroianni di mettere assieme un'inquadratura dietro l'altra, il risultato è comunque desolante. Basta osservare l'impiccio degli interpreti abbandonati a loro stessi. Benché avessimo sempre dubitato delle doti effettive di Christopher Lambert (chi ha visto 'I love You' e 'Il siciliano' ne sa qualcosa), qui egli adotta una tetraggine che dilaga nel ridicolo. E come pesce fuor d'acqua si muove Diane Lane, che non ha certo trovato in Charles Finch un altro Coppola." (Leonardo Autera, 'Il Corriere della Sera', 1 Maggio 1988)

"Una favoletta. Che l'esordiente Charles Finch, figlio dell'attore inglese Peter Finch, ha portato sullo schermo metà con l'occhio un po' incantato di chi crede ancora nelle favole-apparizioni, luci misteriose, temporali allusivi, metà tentando di fare anche un po' della cronaca realistica: con quel cantante rock in crisi, con un villaggetto sul mare che sa un po' di Sardegna e un po' di Costa Brava, con qualche personaggio di contorno che sembra riproporre gli intrecci soliti dei film con musicisti al centro, assediati da manager esosi e da amici più o meno interessati. (…)Gli interpreti sono Christopher Lambert, sempre con una barba di tre giorni, torvo, allucinato e, quando serve, innamoratissimo. Con tanta disperazione nello sguardo. Diane Lane è il genio al femminile che nell'ultima scena assumerà un aspetto concretissimo e reale. Una bella ragazzotta, con poche espressioni, però. Di sfondo c'è anche Francesco Quinn, figlio di Anthony. Gli somiglia, ma con una curiosa faccia spagnola. Per ora si limita a questo. Vedremo in seguito." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 7 Maggio 1988)

"Kitsch, surreale o volutamente ingenuo che sia, 'Love Dream' si lascia cullare dall'inconsistenza effimera della storia affidandosi al carisma soprattutto fisico dei protagonisti (oltre a Lambert, la Diane Lane di Cotton Club) le cui recitazioni 'intimiste' stridono non poco con i toni fantastici della vicenda. La regia di Charles Finch, grazie anche alla buona fotografia di Luciano Tovoli, predilige squarci di luoghi naturali e inventa castelli di sabbia, sorgenti che zampillano dal verde, fiori e candele nella notte. Un po' pochino per un esordiente sponsorizzato da Anchille Manzotti. Un po' troppo per spettatori già vaccinati al videoclip e ai patinati sogni infranti d'amore." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 13 Maggio 1988)