LITTLE CITY

USA 1997
Sulle strade di San Francisco... Il tassista Adam si strugge ancora d'amore per la sua ex Kate (la quale l'ha piantato per allacciare una relazione con Ann) e quindi trascura la sua attuale fidanzata Nina Jo. Costei finisce tra le braccia del barista Kevin. Il quale però deve fronteggiare le complicazioni sentimentali con la sua collega Rebecca, appena arrivata in città dalla sonnolenta provincia con il suo carico di provocante bellezza.
SCHEDA FILM

Regia: Roberto Benabib

Attori: Peter Gardiner - Prete, Joe Bellan - Landlord, Joanna Going - Kate, Penelope Ann Miller - Rebecca, Josh Charles - Adam, Jon Bon Jovi - Kevin, JoBeth Williams - Anne, Annabella Sciorra - Nina

Soggetto: Roberto Benabib

Sceneggiatura: Roberto Benabib

Fotografia: Randy Love

Musiche: Mader

Montaggio: Sloane Klevin, Norman Buckley

Scenografia: Don De Fina

Costumi: Susan Matheson

Durata: 87

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Produzione: FLYNN, SIMCHOWITZ, DAVIDSON, WECHSLER PER BANDEIRA ENTERTAINMENT

Distribuzione: INITIAL ENTERTAINMENT GROUP INC. (1997) - MEDUSA VIDEO.

CRITICA
"Certo, che l'ignoto Roberto Benabib ci arrivi dalla televisione, si capisce già dalle prime scene. Tutte brevi, tutte con al centro quei due o tre personaggi che si impegnano a illustrarci il più concisamente possibile i loro fatterelli, cedendo subito il posto ad altri duetti che seguono a loro volta gli stessi schemi narrativi pronti agli scambi, agli intrecci, ai ribaltamenti di situazione alla ricerca, spesso, di occasioni facili per qualche sorpresa. Nelle cifre, appunto, del gioco, perché, nonostante le delusioni sentimentali di questo e di quello, con conseguenti ripicche, non si sfiora nemmeno alla lontana il dramma dato che ogni situazione ed ogni scena son costruite soltanto con l'intento di far sorridere. Anche se si resta lontani le mille miglia dalle spumeggianti e festose commedie americane di una volta in cui si cimentavano registi di vaglia che del cinema sapevano tutto e sapevano perciò cosa ricavarci in fatto di umorismo con sentimenti. Benabib, invece ha pratica solo delle melasse televisive e da quelle non riesce a separarsi. Un suo pubblico, comunque, sembra che a San Francisco e dintorni l'abbia avuto. Qui da noi al massimo gli daranno retta quelli che, nella nostra tv, seguono 'Un posto al sole'". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 22 luglio 1998)