L'AQUILA D'ACCIAIO

IRON EAGLE

USA 1986
Doug Masters, figlio diciottenne di Fred Masters, colonnello dell'aeronautica USA, abita con la figlia nelle immediate vicinanze di una base aerea militare e si appassiona alle imprese paterne di pilota da caccia, ottenendo di esercitarsi a un simulatore di volo a reazione, e di accompagnare il padre in alcune ricognizioni, prima ancora di esser ammesso all'Accademia Aeronautica. Dedito dapprima a competizioni sportive e a spericolate gare di corsa in automobile, riesce a dispiegare le proprie capacità e la propria competenza quando viene a sapere che l'aereo paterno è stato abbattuto durante una normale ricognizione e che il padre è ora prigioniero in un paese del Medio Oriente. Visto che il Dipartimento di Stato e l'Aeronautica non riescono a prendere iniziative valide per liberare il padre, Doug - con l'aiuto del colonnello di colore Chappy Sinclair e di un gruppo d'intraprendenti amici - prende, per così dire, a prestito un F-16 e lo manovra con temeraria determinazione, attraverso rischi paurosi e terribili difficoltà fino alla liberazione del padre e all'immissione-premio all'Accademia Aeronautica.
SCHEDA FILM

Regia: Sidney J. Furie

Attori: Jason Gedrick - Doug Masters, Bobby Jacoby - Matthew, Kathy Wagner - Amy, Caroline Lagerfelt - Elizabeth Masters, Jerry Levine - Tony, Robbie Rist - Milo, Larry B. Scott - Reggie, David Suchet - Ministro Della Difes, Tim Thomerson - Col Ted Masters, Louis Gossett Jr. - Col Chappy Sinclair, Melora Hardin, Michael Bowen, Tom Fridley, Robert Garrison, Michael Aldridge, David Greenlee

Soggetto: Sidney J. Furie, Kevin Elders

Sceneggiatura: Kevin Elders, Sidney J. Furie

Fotografia: Adam Greenberg

Musiche: Basil Poledouris

Montaggio: George Grenville

Durata: 103

Colore: C

Genere: AVVENTURA

Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI

Produzione: JOE WIZAN RON SAMUELS

Distribuzione: CEIAD - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

CRITICA
"La proverbiale cretineria cinematografica dei nazisti scompare di fronte ai penultimi idioti dello schermo: i libici, messi crudelmente alla Berlina dai vendicativi sceneggiatori americani. E' un fumetto inverosimile, spettacolare nelle scaramucce aeree, fastidioso per il linguaggio da caserma e con personaggi che più retorici non si può. Per esempio lo stucchevole Louis Gossett jr, non più sergente (era tempo che fosse promosso), ma immutabile nel ruolo di duro pastafrolla". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 16 giugno 2001)