La sculacciata

ITALIA 1973
Dopo sei anni, il matrimonio di Carlo ed Elena entra in crisi poiché l'uomo perde la virilità, forse a causa dell'alienante contesto sociale. Non sono in grado di porvi rimedio né Elena che fra l'altro comincia a seguire anche gli inutili consigli che Lady Anna elargisce da un rotocalco, né tutti e due i coniugi assieme, ricorrendo a raffinatezze, vizi e sadomasochismi erotici. Vi riesce invece un sentimento d'amore risvegliatosi in Carlo nel momento in cui si precipita a salvare sua moglie dal suicidio.
SCHEDA FILM

Regia: Pasquale Festa Campanile

Attori: Sydne Rome - Elena, Antonio Salines - Carlo, il marito di Elena, Gino Pernice - Venditore di enciclopedie, Toni Ucci - Il frate, Marisa Bartoli - Veronica, la domestica, Paolo Gozlino - Il medico, Roberto Antonelli, Vincenzo Crocitti, Alessandro Perrella, Lorenzo Piani

Soggetto: Silvano Ambrogi - romanzo

Sceneggiatura: Luigi Malerba, Silvano Ambrogi, Pasquale Festa Campanile

Fotografia: Salvatore Caruso, Sebastiano Celeste - operatore, Sergio Martinelli - operatore

Musiche: Gianni Fierro

Montaggio: Mario Morra

Scenografia: Giancarlo Pucci

Costumi: Giancarlo Pucci

Aiuto regia: Monica Felt

Altri titoli:

The Gamecock

Durata: 95

Colore: C

Genere: EROTICO COMMEDIA

Specifiche tecniche: PANORAMICA TECHNICOLOR

Tratto da: romanzo "Neurotandem" di Silvano Ambrogi

Produzione: GIORGIO VENTURINI PER FILMES CINEMATOGRAFICA

Distribuzione: TITANUS (1974) - CREAZIONI HOME VIDEO, DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO (2009)

NOTE
REVISIONE MINISTERO MARZO 1993 - REVISIONE
MINISTERO APRILE 1993
CRITICA
"Commedia da camera secondo tutti i possibili significati dell'espressione, questo film è troppo esile nella trama e troppo fastidioso nello schematico e programmato susseguirsi di dilatazioni sceniche di tipo teatrale che, interpretate il più delle volte in chiave di farsa leggera o di procace barzelletta, pur non scadendo nel più volgare decameronismo, non decantano a sufficienza la lubricità della materia e non offrono una sufficiente piattaforma agli spunti morali." ('Segnalazioni cinematografiche', vol.76, 1974)

"In complesso 'La sculacciata' appare sul piano sessuale abbastanza innocua e sul piano caricaturale fin troppo ovvia e risaputa. Come esperimento per smitizzare il sesso, d'altronde, il ilm è troppo gracile per conseguire l'intento [...]. Particolarmente discutibile il finale (dove) il buongusto rimane forzatamente assente". (Angelo Solmi, 'Oggi', 20 febbraio 1974).