LA CREATURA

THE UNNAMABLE

USA 1988
Tre studenti universitari, Howard Damon, Randolph Carter e Joel Manton, sanno che in una vecchia dimora di campagna, abbandonata da secoli, deve esserci un qualcosa di misterioso. Joel è il più scettico per formazione mentale; Howard è il più semplice e curioso; Randolph, l'intellettuale di turno, è il più informato (un suo antenato pare avesse visitato quel luogo sinistro) e il più proclive a credere in forze maligne. Joel decide di penetrare nella casa, munito solo di torcia elettrica, ma un'entità nemica e terribile lo uccide. Nel frattempo per passare una serata in intimità due coppie di studenti (che nulla sanno delle dicerie e pregustano emozioni di altro genere) si introducono in quella dimora che presto si trasforma in luogo di terrore: una voce disumana geme ed ulula sinistramente; i rumori si susseguono e ovunque non c'è che polvere e ferraglia. E non solo si scopre la testa di Joel e il sangue goccia qua e là, ma ad uno ad uno i malcapitati ragazzi e ragazze vengono barbaramente uccisi. Howard, per ritrovare l'amico Joel, scomparso senza lasciare tracce, si reca nella dimora con Carter. Questi consultando vari incunaboli coperti di ragnatele, scopre il mistero e la formula magica da usare come antidoto: al piano di sopra c'è un essere bestiale assetato di sangue, nel cui corpo secoli prima un mago ha imprigionato la moglie, condannandola ad una sopravvivenza al di là della follia. Carter, coraggiosamente calandosi in giardino nell'avello vuoto destinato all'infelice creatura, riesce infine ad attirarvela e, facendo cadere la pietra tombale, a rinchiudere per sempre lo spirito indemoniato, dando alla donna una pietosa pace.
SCHEDA FILM

Regia: Jean Paul Ouellette

Attori: Laura Albert, Alexandra Durrell, Charles King - Howard Damon, Mark Kinsey Stephenson - Randolph Carter, Blane Wheatlen, Mark Parra - Joel Manton, Eben Ham, Delbert Spain

Sceneggiatura: Jean Paul Ouellette

Fotografia: Tom Fraser

Musiche: David Bergeaud

Montaggio: Wendy J Plump

Durata: 85

Colore: C

Genere: HORROR

Specifiche tecniche: NORMALE

Tratto da: TRATTO DAL RACCONTO "THE UNNAMABLE" DI HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT

Produzione: DEAN RAMSER JEAN PAUL OUELLETTE

Distribuzione: COLUMBIA TRI STARS ITALIA - VIVIVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE
REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1996
CRITICA
"La storiellina è su misura per una paura che vive lo spazio dei 90 minuti scarsi di proiezione. L'autore fa gran spreco di ansimi, notturni, ombre e soggettive, ma il trucco dell'alien, che dovrebbe essere il pezzo forte, non è propriamente indimenticabile, tutto il contorno psicologico è dei soliti e nessuno dei personaggi si salva da una cordiale ma sincera antipatia. In altre parole, siamo solidali con la Creatura." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera',19 Settembre 1988)

"La storia, con minime varianti, è quella di sempre, i personaggi, giovanissimi e adulti, non vanno mai oltre le semplici apparizioni e solo per aver paura o morire, la regia - di Jean-Paul Quellette - gioca un po' col buio e con rumori misteriosi, ma costruisce la suspense unicamente con mezzucci e perde tutti i colpi proprio al momento in cui ci svela la faccia della sua creatura. Dato che imitava e ripeteva, tanto valeva che facesse riprendere alla lettera quella di 'Alien'. Era repulsiva, ma l'angoscia riusciva a trasmetterla senza sforzo. Gli interpreti, almeno da come risultano dai titoli di testa, si chiamano Charles King, Mark Kinsey Stephenson, Alexandra Durrell. Forse sono i tre che alla fine si salvano." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 22 Settembre 1988)

"E' la sagra del già visto e del già udito (urla, spaventi nel buio, ansimi, ombre, giochi di candele, soggettive della cinepresa in movimento, ossa, brandelli di carne, sangue) raccontato in modi pecorecci, dialoghi imbarazzanti, personaggi da fotoromanzo scemo. Temo che anche i patiti dell'horror che riescono a trovare in film di questa risma almeno cinque minuti godibili rimarranno insoddisfatti. Persino l'apparizione del mostro, ritardata di quasi un'ora, delude." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 22 Settembre 1988)