Ricorrendo ai filmati da lei effettuati nel corso degli anni, l’iraniana Mahsa Karampour, al suo debutto alla regia, ricostruisce la vicenda del fratello Siavash, musicista della scena underground e membro degli Yellow Dogs, un gruppo nato clandestinamente a Teheran e poi approdato negli Stati Uniti. Il percorso conduce dall’Iran, dove suonare rock significa fare i conti con la censura e la repressione, a New York, promessa di libertà che si rivelerà assai meno semplice del previsto, anche dopo la tragedia che nel 2013 colpì alcuni componenti della band. Film musicale, racconto familiare e storia dell’esilio finiscono così per coincidere. Karampour evita tanto l’agiografia dell’artista ribelle quanto il facile schema dell’Occidente come terra promessa: lascia invece emergere la distanza tra i due fratelli, il prezzo psicologico dello sradicamento e la necessità di continuare a creare. Un esordio intimo e liberissimo.
SCHEDA FILM
Regia: Mahsa Karampour
Sceneggiatura: Mahsa Karampour, Maya Haffar
Fotografia: Mahsa Karampour, Cédric Dupire
Scenografia: Saskia Berthod
Durata: 87
Colore: C
Produzione: Les Films du Bilboquet
NOTE
- NELLA SEZIONE SPECIAL SCREENINGS ALLA XXI FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2026).