Fuori menù - Fuera de carta

Fuera de carta

2/5
Gay, famiglia e capitalismo nella Spagna di Zapatero. In commedia, tra Almodóvar e immaginario tv per l'opera prima di Velilla

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SPAGNA 2008
Maxi è uno chef rinomato, proprietario di un ristorante di lusso, la cui esistenza scorre splendidamente e che vive senza complessi la propria omosessualità. Tuttavia, a mettere in subbuglio la sua vita perfetta interverranno la scoperta di avere dei figli, nati da un matrimonio di facciata contratto anni prima, e l'arrivo di un nuovo, aitante, vicino di casa.
SCHEDA FILM

Regia: Nacho G. Velilla

Attori: Javier Cámara - Maxi, Lola Dueñas - Alex, Fernando Tejero - Ramiro, Benjamín Vicuña - Horacio, Cristina Marcos - Marta, Junio Valverde - Edu, Luis Varela - Jaime, Fernando Albizu - Valero, Jorge Alonso - Médico, Yiyo Alonso - Fontanero, Chus Lampreave - Celia, Carlos Leal - Pascal Sánchez, Alexandra Jiménez - Paula, Alejandra Lorenzo - Alba, Carlos Olalla - Quique, Alberto Jo Lee - Dae-Su, Mariano Peña - Álvaro

Soggetto: Oriol Capel, Antonio Sánchez, David S. Olivas, Nacho G. Velilla

Sceneggiatura: Oriol Capel, Antonio Sánchez, David S. Olivas, Nacho G. Velilla

Fotografia: David Omedes

Musiche: Juanjo Javierre

Montaggio: Ángel Hernández Zoido

Scenografia: Javier Fernández

Costumi: Silvia García Bravo

Effetti: Javier Marco Rubio, Juan Ramón Molina

Altri titoli:

Chef's Special

Durata: 111

Colore: C

Genere: ROMANTICO COMMEDIA

Produzione: ANTENA 3 TELEVISIÓN, CANGURO PRODUZIONI INTERNAZIONALI CINEMATOGRAFICHE, ENSUEÑO FILMS

Distribuzione: BOLERO FILM (2009)

Data uscita: 2009-04-24

TRAILER
CRITICA
"Ottimo incasso in patria, la commediola ha il pregio di qualche battuta scorretta, ma è diretta senza brio dal televisivo Nacho Garcia Velilia, autore del format 'Medico in famiglia'; ed il pur bravo protagonista Javier Camara avrebbe bisogno di maggiore controllo." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 24 aprile 2009)

"Anche dal punto di vista cinematografico: 'Fuori menù' è una commedia indiavolata, magnificamente scritta e diretta da Nacho Garcia Velilla - esordiente al cinema, ma con un curriculum tv di tutto rispetto (ha creato il format originale al quale si ispira 'Un medico in famiglia', ma giura di averlo fatto quando era 'molto giovane' e di conoscere poco la versione italiana). Il film è scritto assieme ad altri tre sceneggiatori (Antonio Sanchez, David Sanchez Olivas, Oriol Capel Mir: giusto citarli) ma non esisterebbe senza quel portentoso attore che è Javier Camara, visto in 'Parla con lei' (l'infermiere) e in 'La mala educacion' (il travestito) di Almodovar. Sono bravissimi anche Lola Duenas (altra fedele di Almodovar), Benjamin Vicuna, Fernando Tejero.. . insomma, tutti. Fidatevi: vi farete un sacco di risate a condizione di non essere disturbati dalle parolacce." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 24 aprile 2009)

"Non è solo perché il protagonista Javier Camera, ha recitato nei suoi film che 'Fuori menu' fa venire in mente Almodovar. E' per il mix sessuale, il tono tra scanzonato e drammatico; ma soprattutto è per l'aspetto di commedia sociale un po' vecchio-stile, vivace e amichevole. Lo dirige un regista imparagonabile a Pedro, esperto in sitcom tv come 'Un medico in famiglia'. Ma che se la cava bene articolando una serie di equivoci senza cadute di ritmo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 aprile 2009)

"Pochade improbabile schizzata di sugo e sesso molto pacato, sulle orme almodovoriane ma senza gioia né dolore, solo un po' di folklorismo aggiornato ai tempi in un paese che ha fatto passi civilsociali da gigante. Tanto che il film del deb Garcia Velilla (autore del 'Medico in famiglia' spagnolo in tv) è stato un successo unisex. Il protagonista, macchietta d'isteria vecchio stile è il bravo Javier Càmara, attore di Pedro, come Lola Dueñas. Stai al gioco e sorridi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 24 aprile 2009)

"A questo 'Fuori menu' celebrato come una 'commedia più dissacrante di qualsiasi Almodovar' di luoghi comuni non ne manca nemmeno uno. Persino le mossette, le battutacce, gli incastri amorosi, il gioco degli equivoci, tutto è stato rigorosamente già visto e digerito. Non si capisce quindi come sia potuto essere stato un successo nelle sale spagnole, né come potrà esserlo in quelle italiane. Almodovar e la sua spudorata ironia sono lontani anni luce. Qui piuttosto vediamo l'insipienza di scrittura e anche registica di Nacho Garcìa Velilla, la sua opera prima, ma con un passato ricchissimo di venerato autore televisivo. Suoi tutti i più grandi successi della Tve, compreso quel 'Medico de familia' così noto a amato anche al pubblico italiano. A salvare un minimo la visione, l'impegno (del resto facile) di attori come Javier Càmara, Lola Dueñas, Fernando Tejero. Ma davvero non bastano le loro moine a farci restare in sala fino alla fine." (Roberta Ronconi, 'Liberazione', 24 aprile 2009)