A due produttrici è stato chiesto di realizzare un documentario su Rubén Santantonín, figura sfuggente dell’avanguardia argentina prematuramente scomparsa alla fine degli anni Sessanta. Il committente, però, impone una condizione inaspettata: il video dovrà essere co-diretto da David Lamelas, ex collaboratore di Santantonín e oggi esponente di spicco dell’arte concettuale. Il piano sembra procedere senza intoppi: Lamelas, accompagnato da una giovane troupe cinematografica, mette insieme il materiale d’archivio, le poche opere sopravvissute all’azione distruttiva del suo autore, e intervista curatori e artisti come Luis Felipe Noé e Marta Minujín che, con Santantonín e Lamelas, hanno condiviso la leggendaria scena dell’Instituto Torcuato Di Tella. Il problema insorge quando Lamelas si rende conto che ricostruire la storia del suo amico significa confrontarsi con una serie di lacune e contraddizioni. Il progetto istituzionale si trasforma in un’indagine intima sul significato della creazione artistica e sulla possibilità – o impossibilità – di spiegare una vita attraverso la narrazione. Il film allora solleva una questione fondamentale: se un artista sceglie di scomparire, che senso ha oggi cercare di riportarlo in vita? Si tratta di un far luce su una storia dimenticata o di inventarne una nuova?
SCHEDA FILM
Regia: Ignacio Masllorens, David Lamelas
Attori: David Lamelas - se stesso, Constanza Feldman - Rocío, Victoria Baldomir - Rosario, Carmen Iriondo - Reneé, Manuel Atwell - Fede
Sceneggiatura: Ignacio Masllorens
Fotografia: Ignacio Masllorens, Verónica Balduzzi
Musiche: Gabriel Chwojnik, Ustym Petrovych, Gregor Quendel
Montaggio: Ignacio Masllorens, Sofía Di Paola
Durata: 96
Colore: C
Produzione: Laura Citarella
NOTE
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