Dov'è Auschwitz

In anteprima a Roma il documentario girato da Calopresti nel lager, con il sindaco Veltroni e gli studenti

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ITALIA 2004
Dopo sessant'anni dall'apertura dei cancelli del lager di Auschwitz, simbolo dell'orrore perpetrato per anni dai nazisti sugli ebrei, sul cancello d'entrata c'è ancora la scritta: "Il lavoro rende liberi". Ce lo mostra Mimmo Calopresti, in occasione delle celebrazioni in tutto il mondo del Giorno della Memoria, il 25 gennaio 2005 con il suo documentario realizzato durante la visita nel campo di concentramento fatta il 16 ottobre 2004, insieme al sindaco di Roma Walter Veltroni, ad un gruppo di studenti della Capitale e ad alcuni dei sopravvissuti italiani all'Olocausto. Le loro testimonianze sono la parte più preziosa del documentario. Non sono utilizzate immagini di repertorio che danno a volte l'impressione di raccontare qualcosa che riguarda il passato, mentre ciò che è successo è ancora vivo, attuale.
I sopravvissuti italiani parlano camminando negli stessi posti in cui sono stati quando erano ancora dei ragazzini e si sono sforzati di continuare a ripetere la loro storia pur di lasciare una testimonianza e far sì che la gente sappia e non dimentichi. Come Shlomo Venezia che ad Auschwitz si occupava dei cadaveri che uscivano dalle camere a gas. Per lui è terribile parlare di questo, ma è necessario perché gli altri possano capire. Il regista lavora molto sui dettagli non per cinismo, ma perché dalle parole dei sopravvissuti ci si rende conto che il lager era molto più della paura della camera a gas: era essere spogliati, non sapere cosa sarebbe successo, stare schiacciati gli uni contro gli altri, consapevoli che nelle camere a gas ci finivano donne, bambini, senza sapere che fine avessero fatto amici, conoscenti, figli, mogli, padri, mariti. Questi sono particolari che trasformano una parola - Shoah - in una realtà. Non si deve dimenticare che si parla di un posto in cui si uccidevano migliaia di persone al giorno e per far questo c'era bisogno di un'organizzazione che era agghiacciante proprio nei particolari.
SCHEDA FILM

Regia: Mimmo Calopresti

Fotografia: Mimmo Calopresti

Durata: 110

Colore: C

Genere: DOCUMENTARIO