Corde

ITALIA 2009
Ciro è un giovane pugile di Napoli, dell'antico quartiere Ventaglieri, nel centro storico della città. Il film racconta i silenzi, il respiro, i corpi, i ring, le urla dei tifosi-bambini, la tenerezza di Ciro in forte contrasto con la rudezza del mondo della boxe, i dialoghi monosillabici che ha con la madre, con la fidanzata Annarita e con i suoi due mentori, Geppino Silvestri, uno dei più grandi maestri italiani di pugilato e suo figlio Lino, che hanno cominciato a prendersi cura di lui fin da tredicenne. È la storia di un vero atto di resistenza e di reazione alla condizione di solitudine in cui ci si può trovare quando si ricevono responsabilità premature e si vive in uno Stato che non ti conosce e non t i riconosce. Nonostante tutto Ciro vuole farcela, si avvilisce, si chiude, poi trova la forza e riparte.
SCHEDA FILM

Regia: Marcello Sannino

Attori: Ciro Pariso, Geppino Silvestri, Lino Silvestri, Annarita De Blasio, Christian Pariso, Rosaria Perone, Maria Russo, Antonio Pariso

Sceneggiatura: Marcello Sannino

Fotografia: Marcello Sannino

Musiche: Riccardo Veno

Montaggio: Aurelia Longo

Suono: Walter Montagna

Durata: 57

Colore: C

Genere: DOCUMENTARIO

Specifiche tecniche: DIGIBETA, MINIDV, DVCAM

Produzione: ANTONELLA DI NOCERA PER PARALLELO 41

Distribuzione: LAB 80 FILM

NOTE
- PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA 'ITALIANA DOC' AL 27° TORINO FILM FESTIVAL (2009).
CRITICA
dalle note di regia: "Ho concepito l'idea del mio film nel duemila: avevo aperto una piccola libreria di cinema in piazzetta Banchi Nuovi. Passava poca gente di lì, e, pur stando a ridosso della zona universitaria, la piazza era vissuta solo dai ragazzi del quartiere. A raccontarmi della realtà pugilistica napoletana, che credevo quasi scomparsa, fu un commerciante della zona: seguendo le tracce di questo mondo, poco dopo, ho incontrato la 'NapoliBoxe', la palestra di Lino Silvestri, figlio del mitico Geppino, maestro di Campioni. E lì, tra le tradizionali facce e i corpi da pugile, c'era Ciro Pariso, esile, biondo, con un fare introverso, un corpo un po' curvo ma allo stesso tempo fiero e consapevole.
Dopo quell'incontro ho seguito Ciro per circa quattro anni, durante i quali
sono riuscito a fare oltre 70 ore di girato. Ho potuto poi usufruire anche di immagini girate da Leonardo Di Costanzo che aveva incontrato Ciro quando aveva diciassette anni e che me le ha gentilmente concesse quando ha saputo del mio lavoro, una splendida coincidenza. Quello ricoperto è quindi un arco di tempo molto lungo, che va dagli esordi come dilettante all'esordio da professionista avvenuto pochi mesi fa, il matrimonio, la morte del maestro Geppino, la nascita del figlio."