Bob & Carol & Ted & Alice

USA 1969
Due giovani sposi, Bob e Carol, trascorrono un week-end partecipando ad alcune esperienze psicanalitiche di gruppo. Ne escono trasformati, propensi alla vicendevole sincerità, così che quando Bob, andato a San Francisco, per lavoro, ha un'avventura, non ha nessuna preoccupazione nel rivelarla alla moglie. Anziché reagire nel modo tradizionale, Carol non solo gli dimostra tutta la sua comprensione ma mette a parte di quell'infedeltà l'amica Alice, moglie di Ted, e si concede a sua volta a una distrazione con un istruttore di tennis. Superato il primo impulso, Bob accetta il pentimento di Carol, mentre il loro inconcepibile contegno turba a tal punto Alice, da costringerla a ricorre a un psicanalista. Una sera, presenti i due amici, anche Ted confessa alla moglie di non esserle stato fedele: presa nella rete dei reciproci tradimenti, Alice accetta l'idea di Carol di scambiarsi i consorti: tuttavia questa esperienza non riesce.
SCHEDA FILM

Regia: Paul Mazursky

Attori: Natalie Wood - Carol Sanders, Robert Culp - Bob Sanders, Elliot Gould - Ted Henderson, Dyan Cannon - Alice Henderson, Horst Ebersberg - Horst, Donald F Mukick, Greg Mullavey, Celeste Yarnail, Lee Bergere

Sceneggiatura: Larry Tucker, Paul Mazursky

Fotografia: Charles Lang

Musiche: Quincy Jones, Burt Bacharach

Montaggio: Stuart H. Pappé

Scenografia: Pato Guzman

Arredamento: Frank Tuttle

Costumi: Moss Mabry

Durata: 104

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Specifiche tecniche: TECHNICOLOR

Produzione: FRANKOVICH

Distribuzione: CEIAD - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE
- OPERA PRIMA DEL REGISTA.

- 4 NOMINATRIONS AGLI OSCAR 1970: ATTORE NON PROATAGONISTA A ELLIOT GOULD, ATTRICE NON PROTAGONISTA A DYAN CANNON, FOTOGRAFIA E SCENEGGIATURA ORIGINALE.

- REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1994
CRITICA
"La più aperta sincerità nei rapporti umani può far scomparire la nevrosi e l'incomunicabilità che attanaglia la moderna società: questo, in sintesi, sembra voglia essere la tesi sostenuta dal film. In concreto, la sincerità cui si appella l'autore appare superficiale e priva di buon senso ridotta com'è alle pure avventure sessuali, che in tal modo vengono del tutto giustificate purché non tocchino il sentimento." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 68, 1970)