Basil l'investigatopo

The Great Mouse Detective

USA 1986
A Londra nel 1897, il mite topolino costruttore di giocattoli Flaversham viene rapito dal deforme Vampirello sotto gli occhi della figlioletta Olivia. Il malvivente ha eseguito gli ordini del cinico professor Rattigan, un ratto di fogna che è circondato da uno stuolo di depravati come lui che lo adulano per paura della sua vendetta e di essere gettati nella fauci dell'ingorda gatta Lucrezia. Olivia disperata si reca con l'aiuto del dottor Topson a casa di Basil, famoso investigatore per pregarlo di ritrovare suo padre. Basil si interessa al caso quando capisce che in esso è implicato il perfido Rattigan, da sempre suo nemico. L'astuto topo, coadiuvato dal fido Topson, dalla stessa Olivia e da Hugo, un bassotto dal fiuto formidabile, si mette sulle tracce di Rattigan. Dopo peripezie di vario genere, tra le quali una travolgente avventura nel laboratorio di giocattoli di Flaversham, arriva al covo del nemico ma viene scoperto e condannato a morte insieme ai suoi amici. Intanto il pazzo ratto di fogna con i complici si reca a Buckingam Palace per attuare il suo piano criminale: uccidere la regina (che festeggia i 60 anni di regno) e sostituirla con un robot perfettamente uguale a lei creato dall'abile Flaversham, costretto da Rattigan a farlo. Quindi con il robot-regina lui diventerà suo marito e così il regno sarà suo. Ma per fortuna a fermare il folle topaccio arriva Basil e i suoi fedelissimi che si sono liberati dalla mortale prigione. Inizia una serie di inseguimenti sulla città di Londra a bordo di inverosimili velivoli che si conclude tra gli ingranaggi del Big Ben. Chi ha la peggio è Rattigan. Finalmente tutto finisce per il meglio: Olivia e suo padre possono partire tranquilli e felici; Basil terrà nella sua casa Topson la cui amicizia gli è ora indispensabile.
SCHEDA FILM

Regia: Ron Clements, Burny Mattinson, David Michener, John Musker

Soggetto: Eve Titus - romanzi, Paul Galdone - romanzi

Sceneggiatura: Peter Young (II), Vance Gerry, Steve Hulett, Ron Clements, John Musker, Bruce Morris, Matthew O'Callaghan, Burny Mattinson, David Michener, Melvin Shaw

Fotografia: Ed Austin

Musiche: Henry Mancini

Montaggio: Roy M. Brewer Jr., James Melton

Scenografia: Guy Vasilovich

Effetti: Tad A. Gielow

Altri titoli:

Basil - The Great Mouse Detective

Basil of Baker Street

The Adventures of the Great Mouse Detective

Durata: 79

Colore: C

Genere: ANIMAZIONE

Specifiche tecniche: 35 MM, TECHINICOLOR

Tratto da: romanzi della serie "Basil of Baker Street" di Paul Galdone e Eve Titus

Produzione: BURNY MATTINSON PER WALT DISNEY FEATURE ANIMATION, WALT DISNEY PICTURES, SILVER SCREEN PARTNERS II

Distribuzione: U.I.P. (1987)

CRITICA
"Senza scendere in dettaglio sulla trama nera, naturalmente trattata in maniera divertita e caricaturale, basti aggiungere che le spiritose azioni non trascurano Buckingham Palace (dove Rattigan, nel giorno del giubileo della sovrana, vorrebbe sostituirla con un manichino) né il Big Ben che, tra i congegni del famoso orologio, fa da teatro alla resa dei conti finale tra Basil e il malvagio. Certo non mancano alcune figure mostruose (un gatto gigantesco, il pipistrello Vampirello dalla gamba di legno), ma senza insistenze paurose e sfumandole piuttosto sul ridicolo. Sono invece privilegiate la simpatia dell'astuto protagonista, la bontà del dottor Topson, la grazia leziosetta della topina Olivia che Basil salva dalla prigionia in una bottiglia. Abbastanza insolite anche le accortezze della regia nell'innestare l'espressività dei primi piani nei suggestivi campi totali degli ambienti. Se una riserva va fatta è per i ritmi troppo convulsi delle scene d'inseguimento e di azione violenta dove l'animazione cede un po' il passo alla confusione. Ma complessivamente il film, punteggiato da canzoncine su musiche di Henry Mancini, si distingue tra le recenti produzioni a disegni animati della Disney tanto da risultare piacevole non soltanto al pubblico piccino." (Leonardo Autera, 'Il Corriere della Sera', 5 Aprile 1987)

"Costato la cifra ormai non certo esorbitante di 12 milioni di dollari, affidato al regista e disegnatore Burny Matthison, che ha all'attivo 26 lungometraggi per la Disney, 'Basil' riesce a fondere il gusto antico della lotta fra bene e male, un'ironia semplice ma non per questo meno efficace, lo stupore tipicamente infantile per le cose grosse e colorate, e una tecnica molto avanzata, che affida alle cure del computer alcune delle sequenze più complesse (per esempio la lotta finale tra Basil e Ratligan, intorno al Big-Ben). Aspettando 'Fantasia II' e una nuova versione di 'Oliver Twist', si apprezzano le musiche di Henry Mancini, il tratto rinnovato ma sempre pulito ed elegante dei disegni, il ritmo scelto della storia e un paio di sequenze gustose come il trionfo cantato e danzato di Rattigan di fronte alla sua terrorizzata corte e la rissa nella bettola sulle rive del Tamigi." (Gabriele Porro, 'Il Giorno', 8 Aprile 1987)

"Dopo il relativo insuccesso del troppo costoso (e troppo pauroso) 'Taron e la pentola magica', la Disney torna a puntare sui giovanissimi con questo 'Basil l'investigatopo', ispirato ai racconti di Eve Titus 'Basil of Baker Street', a loro volta apertamente imparentati con i personaggi creati da Conan Doyle. (...) Giocattoli che si animano e avventano contro i due eroi, localacci assai malfrequentati (con polpi giocolieri e ranocchi equilibristi), inseguimenti aerei e per finire una memorabile lotta fra i 54 ingranaggi del Big Ben. Alla Disney lo spettacolo si fa in grande ma come sempre sono i particolari che conquistano, e anche i personaggi secondari (citiamo per tutti l'irresistibile bassethound Hugo) sono impeccabili. Una curiosità: l'infame Rattigan è modellato a immagine e somiglianza di Ron Miller, ex boss della Disney ed ex genero del suo fondatore. Chi di spada ferisce..." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 Aprile 1987)