Quasi sempre fuori campo, il regista algerino Hassen Ferhani si confronta con il padre, il giornalista e scrittore Ameziane Ferhani, che ha studiato in Francia negli anni Settanta e poi ha deciso di tornare nel suo Paese. Ma oltre che un dialogo tra generazioni, il film è anche e soprattutto il ritratto di una città, Algeri, di cui Ameziane mappa gli oltre duecento alberi di jacaranda, arrivati dall’America Latina a partire dal 1838; alberi che, con le loro esplosioni di fiori lilla, punteggiano l’intera città. Gli alberi sono il filo conduttore del libro che sta scrivendo Ameziane, e sono carichi di un simbolismo profondo. E il film, perdendosi nei labirinti di stradine e cortili segreti, diventa sia un viaggio nella memoria di un passato tragico e doloroso, sia una riflessione sulla bellezza che, sola, può salvarci.
SCHEDA FILM
Regia: Hassen Ferhani
Sceneggiatura: Hassen Ferhani, Ameziane Ferhani, Juliette Flamant
Fotografia: Hassen Ferhani
Musiche: Hakim Hamadouche
Montaggio: Léa Chatauret, Rodolphe Molla
Durata: 78
Colore: C
Produzione: Eugénie Michel-Villette, Oualid Baha, Hassen Ferhani, Karim Moussaoui
NOTE
- NELLA SEZIONE SPECIAL SCREENINGS ALLA XXI FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2026).