Ai no mukidashi

GIAPPONE 2008
Dopo la morte di sua madre, la vita del giovane Yu non è stata più la stessa. Suo padre, fervente cattolico, prima decide di prendere l'abito talare e poi perde la testa per Kaori, una donna che si innamora di lui ma che non potendo sposarlo lo abbandona. La frustrazione per l'abbandono porta l'uomo a costringere suo figlio alla confessione quotidiana per l'assoluzione dai peccati. Yu è però un bravo ragazzo che ha ben poco da confessare, così, quando scopre che sono i peccati a sfondo sessuale quelli che irritano di più suo padre si inventa un bizzarro passatempo: fotografare le mutandine delle ragazze. Grazie a questo nuovo hobby, Yu conosce Yoko, la ragazza dei sui sogni, che in seguito scopre essere la figliastra di Kaori, l'ex amante di suo padre. Tutti loro, dovranno vedersela con una setta chiamata 'Zero' che ha tra i suoi capi Koike, una donna particolarmente interessata alle vicende di Yu.
SCHEDA FILM

Regia: Sion Sono

Attori: Takahiro Nishijima - Yu, Hikari Mitsushima - Yoko, Sakura Andô - Koike, Hiroyuki Onoue - Takahiro, Yutaka Shimizu - Yuji, Sou Hirosawa - Kumi, Yuko Genkaku - Keiko, Mami Nakamura - Madre di Yu, Makiko Watanabe - Kaori, Atsurô Watabe - Tetsu, Tasuku Nagaoka

Sceneggiatura: Sion Sono

Fotografia: Sôhei Tanikawa

Musiche: Tomohide Harada

Montaggio: Junichi Itô

Scenografia: Takashi Matsuzuka

Costumi: Chieko Matsumoto

Altri titoli:

Love Exposure

Durata: 237

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)

Produzione: OMEGA PROJECT, LTD., AN ENTERTAINMENT INC., STUDIO THREE CO.

NOTE
- PRESENTATO AL 59. FESTIVAL DI BERLINO (2009) NELLA SEZIONE 'FORUM'.
CRITICA
"'Love Exposure' è una storia d'amore con un elenco di oggetti amorosi, un'erezione, un lampo di mutandine, le foto proibite. C'è qualcosa di perverso, come è perversa la fobia sessuofoba della religione a mettere insieme l'amata e l'innamorato nella stessa casa e ancora di più a farla innamorare di lui come donna. Ma il tono divertito, e complice, sono la libertà di questo film, dove erotismo, amore, manipolazione di cervelli e rivolta vivono nelle storie dei personaggi senza retorica. Anzi, è una commedia lieve, e anche le cose più terribili son dette con leggerezza." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 6 febbraio 2009)