Z la formica

Antz

USA - 1998
Z la formica
A Z-4195, una formica operaia che lavora, insieme ad altri milioni, alla costruzione di un nuovo tunnel, capita, durante una pausa dal lavoro, di rimanere colpito da una femmina bellissima. Viene però a sapere che si tratta della principessa Bala, erede al trono, e la cosa lo rattrista. Tuttavia non si rassegna e, superando il ferreo sistema delle caste, riesce a sostituirsi alla formica soldato Weaver per farsi notare mentre sfila. Per sua sfortuna, l'esercito ha ricevuto l'ordine di fermare l'imminente invasione delle termiti. Così Z si trova a partecipare ad una cruenta battaglia, sopravvive, diventa un eroe, viene presentato alla regina ma qui si scopre che il suo ruolo è quello dell'operaio, per cui deve essere condannato. Z reagisce, rapisce Bala e con lei si incammina alla volta di Insettopia, il luogo mitico della felicità. Vi arrivano ma Cutter, luogotenente del perfido generale Mandibola, trova Bala e la riporta a casa. Anche Z allora fa ritorno alla colonia, dove il generale sta per mettere in atto il piano di inondare il tunnel e far annegare tutte le formiche operaie. Z però riesce in tempo ad avvertire del pericolo, gli operai escono allo scoperto e Mandibola cade nel profondo del tunnel. Bala e Z possono incontrarsi senza altri ostacoli. E in lontananza si staglia la sagoma di New York.
  • Altri titoli:
    Ants
  • Durata: 83'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Produzione: DREAMWORKS PICTURES, PACIFIC DATA IMAGES
  • Distribuzione: UIP (1999) - CIC VIDEO

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: WOODY ALLEN (Z), DAN AYKROID (CHIP), ANNE BANCROFT (REGINA), DANNY GLOVER (BARBATUS), GENE HACKMAN (GENERALE MANDIBOLA), JENNIFER LOPEZ (AZTECA), JOHN MAHONEY (GREBS), PAUL MAZURSKY (LO PSICOLOGO), SYLVESTER STALLONE (WEAVER), SHARON STONE (LA PRINCIPESSA BALA), CHRISTOPHER WALKEN (IL COLONNELLO CUTTER).

CRITICA

"Si tratta di una nuova produzione della DreamWorks, la casa cinematografica di Steven Spielberg che quasi contemporaneamente ha realizzato 'Il principe d'Egitto'. Qui la DreamWorks si è associata con la PDI, una società leader nel settore dell'animazione digitale e degli effetti speciali visivi, per produrre pellicole d'animazione computerizzata. I risultati sono veramente notevoli. L'efficacia del film risiede proprio nel riuscire a raccontare una storia senza farla sovrastare dagli effetti speciali, che anzi in qualche misura la completano e la esaltano. Nel rappresentare l'universo delle formiche, il film si propone come una sorta di favola 'morale' sul modo di gestire e condurre una società e le 'persone' che la abitano. Il sistema sociale degli animaletti diventa il laboratorio ideale per mettere ancora una volta a confronto collettivismo e individualismo, con il finale prevalere del secondo. Certo l'ottica del racconto è, si direbbe, una proiezione dell''american way of life', una sorta di manifesto sotto forma di racconto quasi alla Frank Capra. Ma il tono è sempre piacevole, simpatico, il disegno ha toni sfaccettati di grande varietà e fantasia, le atmosfere sono piacevoli, il ritmo coinvolgente." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 127, 1999)
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