Videodrome

CANADA - 1983
Videodrome
Direttore di un canale di una TV privata, specializzatasi nel genere porno, Max Renn capta un giorno uno strano programma, in cui si possono vedere torture ed assassini. E' un tecnico della stazione che é riuscito nella impresa di trovare le relative immagini, che sono prodotte per il programma intitolato "Videodrome" - emesso, a quanto poi si saprà, da Pittsburg - nel quale figura come conduttore un certo Brian. Ma Brian, come Max, affascinato e sconvolto, accerterà in prosieguo, è morto da tempo: é solo un nastro che lo presenta e così, grazie anche alla figlia di costui - Nicky - Max verrà immesso in un delirio di allucinazioni e poi di delitti, dovuti alla dittatura ipnotica che Barry Convex, il direttore di Videodrome, esercita su di lui come su altri. L'idea di Convex é infatti di manipolare le coscienze con il dominio assoluto del mezzo tecnico. Max diventa una terribile macchina assassina: egli racchiude nel suo stesso petto una rivoltella, mentre la videodipendenza determina in lui, sol che scatti il segnale della stazione emittente, una forma tumorale di ripugnante evidenza. Uccisi a tempo debito da prima i propri soci e poi il folle Convex, Max stesso perverrà al suicidio, mentre dal suo corpo viene germinando la "nuova carne", il mostruoso uomo nuovo programmato dal defunto Convex.
  • Durata: 81'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35MM (1:1.85)
  • Produzione: CLAUDE HEROUX FILM PLAN INTERNATIONAL
  • Distribuzione: TAURUS CINEMATOGRAFICA (1985) - CIC VIDEO, DE AGOSTINI, DVD: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2008)
  • Vietato 14

CRITICA

"Il film mescola il genere fantastico a quello dell'orrore e, in questo senso, anche per la cruda efficacia degli effetti speciali, non è certo dei peggiori. L'abuso della TV, in sostanza, genera mostri, più che il sonno della ragione. Peccato che, partito da un tema di per sé interessante e non certo banale, il film non goda di una buona realizzazione e sbandi in aspetti non solo aberranti, ma spesso assai grotteschi. Dunque, un linguaggio confuso e non di rado stonato, ad illustrazione di una tematica che è e rimane profondamente seria, ma che tutta la allucinante faccenda della 'nuova carne' inquina di spunti ed obiettivi assai ambiziosi, compromettendone l'impatto. Può anche darsi che nel contesto del film (regia di David Cronenberg) siano da cogliere precise allusioni al dilagante e preoccupante fenomeno delle porno-cassette. Comunque stiano le cose, l'effetto globale è insano, crudo e sgradevole." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 100, 1976)
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