Venere in visone

BUtterfield 8

USA - 1960
Venere in visone
Gloria Wandrous è una giovane donna che una sordida esperienza ha spinto sulla via della dissolutezza, in doloroso contrasto con la sua intima, inconfessata sete di rispettabilità. Dopo una fugace avventura con Liggett (un marito deluso e, carico di complessi, a causa della ricchezza della moglie), indignata per aver ricevuto del denaro dal suo occasionale compagno, Gloria si impadronisce della pelliccia di visone di sua moglie e presto la dimentica in casa di Steve Carpenter, un giovane compositore legato alla ragazza da profondo e fraterno affetto. Gloria e Liggett si incontreranno di nuovo: il capriccio di un momento avrà occosione di trasformarsi in amore ed entrambi credono di trovare in esso la via della loro redenzione. Ma la scomparsa della preziosa pelliccia provoca in Liggett un accesso di furore. Egli accusa Gloria di essere una cinica profittatrice e la insulta pubblicamente. La donna, sconvolta, fugge e dopo un drammatico sfogo con Steve, decide di abbandonare la città per ricominciare una nuova vita a Boston. Sbollita l'ira, Ligget sente di non poter più fare a meno di Gloria, la raggiunge e la supplica di rimanere accanto a lui. Gloria ha un istante di debolezza: acconsente all'invito di Liggett, ma all'improvviso, a bordo della propria macchina, inizia una fuga disperata. Liggett la insegue e la corsa finisce con un incidente terribile in cui l'auto di Gloria precipita per un dirupo. Affranto dalla improvvisa tragedia, Liggett torna dalla moglie per annunciarle che si allontanerà perchè deve 'ritrovare se stesso'. Sa, però, che la donna lo ama sinceramente e tenacemente, nonostante tutto. Forse potrà, al suo fianco, ricominciare da capo la propria vita.
  • Durata: 109'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: romanzo 'BUtterfield 8' di John O' Hara
  • Produzione: PANDRO S. BERMAN PER AFTON-LINEBROOK, MGM
  • Distribuzione: MGM - MGM HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- OSCAR 1960 COME MIGLIORE ATTRICE AD ELIZABETH TAYLOR.

CRITICA

"Sotto l'aspetto superficialmente frivolo e cinico della protagonista, v'è la ricerca affannosa di una redenzione che sembra concretarsi nell'amore per un uomo ugualmente assillato dalla consapevolezza della propria inutilità. Ma il peso del passato abbatte ogni illusione. Questo, in sostanza, il significato della vicenda." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 49, 1961)
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