USS Indianapolis

USS Indianapolis: Men of Courage

USA - 2016
2,5/5
USS Indianapolis
Seconda Guerra Mondiale. L'incrociatore USS Indianapolis si distingue come uno dei più veloci e temuti della marina americana. A comandare sulla nave è il valoroso capitano Charles McVay, che insieme al suo equipaggio combatte importanti battaglie sul fronte del Pacifico. A luglio del '45, McVay riceve l'ordine di compiere una missione top secret: trasportare una delle due bombe atomiche che, come insegna la Storia, metteranno fine alla guerra. Durante la traversata, però, la USS Indianapolis viene attaccata da un sommergibile giapponese e affonda. A causa della segretezza della missione, McVay e i suoi uomini restano abbandonati per 5 giorni nel Mare delle Filippine. Solo 317 di loro riusciranno a essere infine messi in salvo da un velivolo della US Navy e il Governo degli Stati Uniti, per nascondere le proprie colpe agli occhi dell'opinione pubblica, qualche mese più tardi porterà in giudizio di fronte alla Corte Marziale il capitano McVay, scrivendo una delle pagine più drammatiche della Storia militare americana.
  • Durata: 128'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, DRAMMATICO, STORICO
  • Produzione: RICHARD RIONDA DEL CASTRO, MICHAEL MENDELSOHN PER HANNIBAL PICTURES, USS INDIANAPOLIS PRODUCTION, PATRIOT PICTURES, IN ASSOCIAZIONE CON SATURN FILMS, MMP FILMS, UNION PATRIOT CAPITAL MANAGEMENT
  • Distribuzione: M2 PICTURES (2017)
  • Data uscita 19 Luglio 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Adriano Ercolani

Ecco un film che avrebbe potuto essere molto più significativo e degno di considerazione se fosse stato realizzato con il budget necessario. L’opera di Mario Van Peebles racconta infatti la tragedia dell’incrociatore pesante che nel 1945, dopo aver consegnato la bomba atomica che sarebbe stata poi sganciata su Hiroshima, venne affondato da un sommergibile giapponese. I sopravvissuti dell’equipaggio rimasero quattro giorni in mare aperto, vittime degli attacchi ripetuti e letali di squali.

Invece di essere impostato come un action-splatter USS Indianapolis si rivela invece un melodramma che ricostruisce l’intera vicenda della nave e del suo equipaggio. Seppur troppo lungo (due ore abbondanti) il film si regge su una sceneggiatura piuttosto solida, che viene sviluppata dal regista con delle idee ben precise. Peccato che gli effetti speciali grossolani riducano la messa in scena a un B-movie esteticamente non molto superiore a goliardiche scorribande come ad esempio Sharknado e i suoi sequel.

Pur con tutta la sua retorica di fondo, USS Indianapolis avrebbe meritato un altro sforzo produttivo, quello che di solitamente si riserva ai film bellici che vogliono incensare lo spirito patriottico americano. Peccato che in questo caso non sia successo.

CRITICA

"La storia autentica del film di Mario Van Peebles era stata già evocata nel monologo di un personaggio dello 'Squalo' di Spielberg; e il suo interesse, umano e drammatico, è tale da consigliarne la visione malgrado i difetti. Che consistono, intanto, in una definizione troppo schematica dei personaggi (...) per appassionarci quanto potrebbero ai loro destini. In più, Van Peebles non ha ereditato le capacità del padre, il geniale regista indipendente black Melvin, e spesso coniuga le sequenze in modo piatto e affettato. Di media qualità anche gli effetti speciali; migliori nelle scene con gli squali. (...) Nella parte forse più stoica della sua filmografia fitta di personaggi tormentati, Nicolas Cage ha due sole espressioni: col cappello e senza. Ma, questa volta, ci può anche stare." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 19 luglio 2017)

"Una nave, dai trascorsi eroici (aveva combattuto a Okinawa come a Jiwo Jima), incaricata del trasporto dell'arma letale che concluderà con un'inutile tragedia una tragica guerra; un naufragio epocale, un innocente colpevolizzato, un risarcimento tardivo: gli elementi per realizzare un film di forte impatto c'erano tutti, ma gli sceneggiatori Cam Cannon e Richard Rionda del Castro li hanno mancati sbagliando i tempi narrativi; e creando intorno a un protagonista troppo debolmente inciso - ovvero McVay incarnato da un Nicolas Cage che fa quel che può - un tessuto corale di stereotipo schematismo. Quanto al regista Mario Van Peebles mostra scarsa finezza sia nell'inscenare il privato - amori a terra e rapporti fra commilitoni; sia nell'impaginare le sequenze d'azione e di mare. La Uss Indianapolis avrebbe meritato di meglio e di più." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 20 luglio 2017)

"Piacerà a patto che non prendiate il film per il verso sbagliato, come un'imitazione di 'Titanic' (prima parte) e dello 'Squalo' (nella seconda). Rispetto ai due modelli (sempre che li abbia tenuti presenti, ma il regista Van Peebles giura di no) 'USS Indianapolis' rimane parecchio distanziato, sia nella resa spettacolare che nella tensione. Ma se non pretendete dal film più di quello che vuol essere, un onesto kolossal catastrofico, allora le due ore si seguono bene. II disastro è messo in pagina coi tempi giusti. L'assedio degli squali non ha cadute di suspense. E se i personaggi non escono dalla prevedibile casistica del film bellico, il regista non manca di dar loro un senso e una direzione, raccontando i conflitti di classe proprio nelle settimane in cui sembravano placati dalla comune lotta (bianchi e neri affratellati nella guerra contro il nazismo). Se Van Peebles rovescia la sua simpatia sul marinaio afro americano ("Ho combattuto per l'America perché spero che l'America sia migliore nel futuro") dall'altra concentra tutta la sua avversione su un personaggio bianco delle classi privilegiate ("Non potete salire sulla scialuppa. Qui ci possono stare solo i feriti e gli ufficiali"). Cosa manca a 'USS Indianapolis' per guadagnarsi le tre stellette di critica? Una cosa principalmente, un protagonista all'altezza. Nicolas Cage si porta la sua espressione pecorile dall'inizio alla fine. E sì che ne accadono di cose, tra l'inizio e la fine." (Giorgio Carbone, 'Libero', 20 luglio 2017)

"Film bizzarro. Estremamente retorico e farraginoso ma al contempo feroce nello sdegno per quel processo infame. Nicolas Cage è il capitano della USS. Basta una scena di pianto davanti al nemico giapponese per ricordarci che grande attore continui ad essere il nipote di Francis Ford Coppola." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 agosto 2017)
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