UNA VACANZA BESTIALE

ITALIA - 1980
La "Via col Vento Tours" è una agenzia di viaggi che, promettendo mari e monti esotici, succhia denaro ai creduli clienti e li costringe a navigare in un mare di guai. Per una spedizione diretta a Taràq si trovano insieme alcuni giovani amici, una coppietta, un ex militare, ed altre persone. I turisti, giunti a Taraqabad, scoprono che il loro accompagnatore e guida è degno dell'agenzia che rappresenta: inconcludente, pasticcione, ladro. Essendo privi di assistenza e di denaro, sono costretti a fuggire come delinquenti dall'albergo ove sono scesi e a industriarsi in ogni modo per condurre in porto quella che è divenuta "una vacanza bestiale". Presso un altro albergo, i disperati turisti debbono pagare l'alloggio con umili prestazioni. Alcuni finiscono nel palazzo di uno sceicco, e per non finire sotto le mannaie dei giannizzeri, si trovano costretti a travestirsi da baiadere e a fuggire per mezzo di un tunnel scavato dall'abate Faria. Il cunicolo li fa emergere in pieno deserto e con enormi difficoltà raggiungono un marocchino imbroglione ché li rifornisce di "tappeto volante". Il tappeto non vola, ma naviga e li trasferisce in un'isola ove due coniugi nordici che sono sadomasochisti offrono loro una idea luminosa. Tornati in patria, i quattro amici organizzano la "Libidine Tours" che, assai profumatamente, offre viaggi disastrati a ricconi che abboccano.

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