Una donna per la vita

ITALIA - 2012
In un'afosa giornata d'agosto, Maurizio è in una stazione di servizio in attesa di Marina, la fidanzata con la quale le cose non vanno bene da tempo e che ha intenzione di lasciare. Quando la donna arriva, il proposito di Maurizio svanisce di fronte alla intenzione di lei di riconciliarsi, superando le recenti incomprensioni. Marina parla, si agita, rovista nella borsa, rende nervoso Maurizio che perde il controllo della guida. Un botto, un incidente grave. Maurizio se la cava con pochi acciacchi, lei invece ha braccio e gamba rotti. Dopo quell'episodio le vite dei due protagonisti cambiano. O almeno così sembra...

CAST

CRITICA

"È l'esordio di Maurizio Casagrande come regista di cinema. Dopo esserlo stato anche in teatro ed aver raccolto come attore i più divertiti consensi anche in televisione e alla radio. (...) Il testo, che si è scritto con Andrea Dal Monte, ci dice di un portiere (anzi di un concierge) in un albergo di lusso a Napoli. Lo interpreta naturalmente Casagrande, così si chiama come lui, Maurizio. Da anni questo Maurizio è fidanzato con Marina, una bella ragazza che, pur amandolo alla follia, gli complica la vita con il suo continuo disordine, psicologico e pratico. (...) Affidati entrambi, e tutti gli altri, a battute di dialogo spesso così esilaranti da scantonare nella farsa. Si aggiunga attorno Napoli. Senza far cartolina né film turistico, Casagrande, da napoletano sincero, ha messo spesso di sfondo alla vicenda i suoi panorami più suggestivi e i suoi più noti scorci cittadini, all'insegna sempre della pulizia. C'è da essergliene grati. Come della sua recitazione, del resto, tutta piacevoli colori. Marina, di fronte a lui, è Sabrina Impacciatore, l'amico medico è Neri Marcoré, con basettoni, Nadine è l'ex modella Margareth Madé, vista in 'Baarìa' e anche in televisione. Non dimentico la gustosa apparizione di Vincenzo Salemme, intento a dare il contributo della sua presenza al suo amico Casagrande." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo Roma', 21 settembre 2012)

"Modesto anche 'Una donna per la vita', opera prima dell'attore Maurizio Casagrande che nonostante il colpo di scena finale orchestra una commedia stanca, con dialoghi e battute già masticate, gag già viste e personaggi già conosciuti." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 21 settembre 2012)

"Una commediola, con tendenza al surreale, così gracile da far tenerezza. (...) Si ride poco fra troppe macchiette inutili." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 settembre 2012)
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