Una donna per la vita

ITALIA - 2012
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Una donna per la vita
In un'afosa giornata d'agosto, Maurizio è in una stazione di servizio in attesa di Marina, la fidanzata con la quale le cose non vanno bene da tempo e che ha intenzione di lasciare. Quando la donna arriva, il proposito di Maurizio svanisce di fronte alla intenzione di lei di riconciliarsi, superando le recenti incomprensioni. Marina parla, si agita, rovista nella borsa, rende nervoso Maurizio che perde il controllo della guida. Un botto, un incidente grave. Maurizio se la cava con pochi acciacchi, lei invece ha braccio e gamba rotti. Dopo quell'episodio le vite dei due protagonisti cambiano. O almeno così sembra...
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: EDUARDO SENIOR E ALESSANDRO TARTAGLIA PER MITAR GROUP
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 21 Settembre 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Alessandra De Tommasi
Un incidente stradale ti distrugge la macchina, ne esci quasi illeso ma con la botta alla testa arriva la folgorazione: devi mollare la petulante fidanzata che sopporti da 9 anni. Lei però ti perseguita fino allo sfinimento come un'ombra.
L'idea di partenza della commedia Una donna x la vita, debutto alla regia di Maurizio Casagrande, promette risvolti comici notevoli, soprattutto se la stalker in questione è Sabrina Impacciatore in versione Amy Winehouse, eccentrica e svampita. Il protagonista, Maurizio (interpretato dallo stesso regista e sceneggiatore), portiere d'albergo napoletano, cerca in tutti i modi di liberarsi di lei e del suo shopping compulsivo, stanco dei ritardi della partner (dopo 4 mesi non ha ancora cambiato l'ora legale) e delle follie quotidiane a cui lo sottopone. Frigge nel forno il portatile, ha perso 7 volte le chiavi di casa e ha difficoltà a svolgere persino le mansioni più elementari.
Il miglior amico Paolo (Neri Marcorè), invece, sembra il ritratto stesso dell'affidabilità: medico di giorno e musicista di notte, offre sempre a Maurizio una spalla su cui piangere e una diagnosi accurata e perspicace della situazione sentimentale. Spetta poi ai personaggi di contorno regalare una nota di colore al quadretto tragicomico della relazione soffocante, dal prete Giobbe Covatta alla contessa Alena Seredova, dall'avvocato Pino Insegno alla signora ammazza mariti Simona Marchini. E proprio quando la situazione sentimentale sembra più grigia che mai, ecco allora comparire un angelo dalle mani di fata, la chiropratica Nadine (Margareth Madè), raffinata, elegante ed incredibilmente sexy.
Sulla carta, gli ingredienti per un cocktail della risata perfetto ci sono tutti, eppure manca la capacità di farli funzionare. Alcuni siparietti riescono persino a strappare un sorriso, altri, invece, rasentano la banalità e non convincono affatto.
La buona volontà con cui questo progetto è stato realizzato meriterebbe un applauso, se il risultato non fosse tanto lontano dalle aspettative. Ad onor del vero, però, va detto che il finale a sorpresa redime in parte i numerosi limiti del film, dalla fotografia da soap opera alla sceneggiatura poco brillante. Provaci ancora, Maurizio: il secondo tentativo potrebbe essere quello vincente!

CRITICA

"È l'esordio di Maurizio Casagrande come regista di cinema. Dopo esserlo stato anche in teatro ed aver raccolto come attore i più divertiti consensi anche in televisione e alla radio. (...) Il testo, che si è scritto con Andrea Dal Monte, ci dice di un portiere (anzi di un concierge) in un albergo di lusso a Napoli. Lo interpreta naturalmente Casagrande, così si chiama come lui, Maurizio. Da anni questo Maurizio è fidanzato con Marina, una bella ragazza che, pur amandolo alla follia, gli complica la vita con il suo continuo disordine, psicologico e pratico. (...) Affidati entrambi, e tutti gli altri, a battute di dialogo spesso così esilaranti da scantonare nella farsa. Si aggiunga attorno Napoli. Senza far cartolina né film turistico, Casagrande, da napoletano sincero, ha messo spesso di sfondo alla vicenda i suoi panorami più suggestivi e i suoi più noti scorci cittadini, all'insegna sempre della pulizia. C'è da essergliene grati. Come della sua recitazione, del resto, tutta piacevoli colori. Marina, di fronte a lui, è Sabrina Impacciatore, l'amico medico è Neri Marcoré, con basettoni, Nadine è l'ex modella Margareth Madé, vista in 'Baarìa' e anche in televisione. Non dimentico la gustosa apparizione di Vincenzo Salemme, intento a dare il contributo della sua presenza al suo amico Casagrande." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo Roma', 21 settembre 2012)

"Modesto anche 'Una donna per la vita', opera prima dell'attore Maurizio Casagrande che nonostante il colpo di scena finale orchestra una commedia stanca, con dialoghi e battute già masticate, gag già viste e personaggi già conosciuti." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 21 settembre 2012)

"Una commediola, con tendenza al surreale, così gracile da far tenerezza. (...) Si ride poco fra troppe macchiette inutili." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 settembre 2012)
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