Un tram che si chiama desiderio

A Streetcar Named Desire

USA - 1951
Un tram che si chiama desiderio
Rimasta vedova a causa del suicidio del marito, la fragile Blanche si trasferisce da Laurel, Mississippi, a New Orleans, a casa di sua sorella Stella, sposata con il brutale Stanley Kowalski. Blanche in realtà è fuggita a causa della sua condotta scandalosa e ha perduto la proprietà di famiglia, della quale una parte spettava a Stella, e comincia a raccontare una serie di bugie per coprire il suo passato, ma Stanley vuole vederci chiaro. Fra gli amici del cognato, Blanche conosce il timido Mitch, che subisce il fascino della donna, ma Stanley scopre la verità sulla cognata e informa l'amico, che si allontana, cancellando così la possibilità per Blanche di rifarsi una vita. Ma fra Stanley e la cognata c'è un sottile gioco di seduzione, a cui Blanche non è estranea, che finirà con uno stupro, conducendo la donna in manicomio, mentre Stanley si riconcilierà con la moglie che ha appena partorito.
  • Durata: 122'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: dramma teatrale omonimo di Tennessee Williams
  • Produzione: CHARLES K. FELDMAN GROUP, WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS (1972) - WARNER HOME VIDEO
  • Riedizione 1982

NOTE

- - LA REVISIONE MINISTERIALE DEL DICEMBRE 1997 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 18 ANNI.

- PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA A ELIA KAZAN E COPPA VOLPI A VIVIEN LEIGH COME MIGLIORE ATTRICE ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1951.

- PREMI OSCAR 1952 PER MIGLIOR ATTRICEA VIVIEN LEIGH - CHE AVEVA OTTENUTO ANCHE IL BAFTA - MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA A KARL MALDEN, MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA A KIM HUNTER - CHE AVEVA OTTENUTO ANCHE IL GOLDEN GLOBE - MIGLIOR SCENOGRAFIA IN B/N A RICHARD DAY E GEORGE JAMES HOPKINS (ARREDATORE). IL FILM AVEVA AVUTO LE NOMINATION ANCHE PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA, REGIA, FILM, ATTORE PROTAGONISTA, MUSICA, FOTOGRAFIA, SUONO E COSTUMI.

CRITICA

"Il film è assai ben condotto e la sua derivazione da un'opera teatrale non gli nuoce. L'ambiente e i personaggi risultano ben caratterizzati: ottime la regia e la recitazione. (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 35, 1954)
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