Un silenzio particolare

ITALIA - 2004
Un silenzio particolare
Matteo è un ragazzo autistico. Insieme ai genitori, Clara e Stefano, si osserva in un filmino sgranato dal tempo, mentre sta fermo, con lo sguardo vuoto, tra le braccia di sua madre. Sono passati venti anni da quella vacanza. Matteo oggi è un giovanotto dagli occhi solcati da molte ombre, i genitori hanno i capelli brizzolati e gli occhi segnati dal passaggio del tempo. Proprio per uscire da quel mondo fatto di isolamento dagli altri, per dare a Matteo e a loro stessi la possibilità di condurre un'esistenza normale, Stefano e Clara hanno deciso di dar vita a "La città del sole", una casa famiglia progettata per aiutare l'inserimento di ragazzi con ogni tipo di diversità. Il giorno dell'inaugurazione, si svolge una festa a cui intervengono molte persone, ma Matteo non si avvicina, resta ai margini rifiutando persino di parlare. Neanche l'arrivo, il giorno dopo, di alcuni amici di Matteo cambia la situazione e il ragazzo per alcuni mesi si rifiuta di tornare alla "Città del sole". Sarà la morte di una del gruppo a farlo riavvicinare agli altri, a farlo partecipare al dolore, a metterlo dinanzi alla realtà, all'esigenza di superare una volta per tutte l'ostilità nei confronti di sua madre e aprirsi a un difficile abbraccio...
  • Altri titoli:
    A Particular Silence
  • Durata: 75'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: HD, 4/3
  • Produzione: UGO ADILARDI PER PANEIKON PRODUCTIONS, FONDAZIONE "LA CITTA' DEL SOLE"
  • Distribuzione: SACHER DISTRIBUZIONE (2005)
  • Data uscita 11 Febbraio 2005

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Nel 1975, insieme a Silvano Agosti, Marco Bellocchio e Sandro Petraglia, Stefano Rulli realizzò Matti da slegare, forse ancora oggi il più significativo documento filmato sul mondo della malattia mentale e sul perché fosse necessaria la legge Basaglia. A trent'anni di distanza - e dopo aver contribuito alla crescita e all'affermazione di un certo cinema italiano, scrivendo (sempre insieme a Petraglia) sceneggiature come Il ladro di bambini, La meglio gioventù e Le chiavi di casa - Rulli torna dietro la macchina da presa, stavolta per svelare il più intimo, personale rapporto che lo lega a Un silenzio particolare. Presentato nella sezione Cinema Digitale a Venezia 61, racconta del difficile rapporto tra Matteo - ragazzo autistico ventiquattrenne - e i suoi genitori, la scrittrice Clara Sereni e Rulli stesso. Un filmino in super8 li riporta indietro nel tempo, a quando Matteo muoveva i primi passi e il suo universo non era così difficilmente penetrabile. Il presente, apparentemente meno sgranato, "letto" attraverso alcuni passaggi di Stefano per il figlio, è contraddistinto dalla continua ricerca di un riavvicinamento: l'inaugurazione de "La città del sole" - agriturismo a Perugia (fortemente voluto da Stefano e Clara) che accoglie persone "con bisogni speciali", luogo dove poter trascorrere una vacanza senza correre il rischio della ghettizzazione del "diverso" - sarà il pretesto per provare a rincontrarsi. Passeranno dei mesi, però, prima che la diffidenza di Matteo venga smussata: la morte di una ragazza, il matrimonio di due amici e la nascita di una bambina saranno le tappe che lo aiuteranno ad "entrare", in tutti i sensi, nello spirito del casale. Sarà solo dopo una notte spezzata dal vento, nella quale il ragazzo invocherà l'arrivo di "un silenzio particolare", che un nuovo abbraccio lo riporterà infine fra le braccia di mamma Clara. Non esiste alcun filtro fra la realtà del vero e quella rappresentata nel lavoro di Rulli: la macchina da presa - senza la mediazione di un copione prestabilito - segue i momenti significativi e le reazioni (a volte anche violente) di Matteo, accompagnandone gli stati d'animo con delicato, mai ricattatorio pudore. Quello che ne risulta è un film (documentario) intenso e sincero, intimamente doloroso ma al contempo ricco di gioia.

NOTE

- PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 61MA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA (2004) NELLA SEZIONE "CINEMA DIGITALE".

- DAVID DI DONATELLO 2005 COME MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO.

- MENZIONE SPECIALE COME MIGLIOR DOCUMENTARIO AI NASTRI D'ARGENTO 2006.
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