UN PRETE SCOMODO

ITALIA - 1975
Lorenzo Milani, figlio di ebrea battezzato per evitare le persecuzioni razziali fasciste, nel luglio 1943 si presenta ad un sacerdote per ottenere delucidazioni teologiche. Presente per l'occasione alla morte di un giovane sacerdote, il Milani decide di entrare in seminario e, ordinato sacerdote, diviene cappellano a San Donato (Firenze) nel 1947. Il contatto con una popolazione povera, lo porta a moltiplicare le proprie iniziative per l'istruzione dei fanciulli e lo induce a pronunciarsi con veemenza e replicatamente contro le classi abbienti e i poteri delle stesse alleati. Viene trasferito nel 1954 a Barbiana, piccolissimo borgo, nel quale fonda una scuola anticonformista nel metodo, aperta 12 ore al giorno per 365 giorni all'anno. L'edizione del suo libro "Esperienze Pastorali", il diffondersi delle polemiche sollevate dalla sua attività e dalle sue franche dichiarazioni, provoca ulteriori condanne e l'apertura di un processo a Roma che terminerà con una condanna dopo la morte. Questa avviene il 26 giugno 1967, dopo lunga malattia, allietata unicamente dalle visite dei "suoi ragazzi" e dall'uscita della "Lettera a una professoressa" .

CAST

CRITICA

La vita di un prete scomodo è ricostruita utilizzando gli scritti polemici più noti, ma il film finisce per appiattire una figura originale e carismatica e rischia di risultare unilaterale e semplicistico (P.Mereghetti - Dizionario dei film).
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