Un piano perfetto

Un plan parfait

FRANCIA - 2012
Un piano perfetto
lsabelle, una ragazza con una brillante carriera e un felice rapporto sentimentale, per sfatare la maledizione che pende sulla sua famiglia - ogni primo matrimonio termina con un divorzio -, quando il suo fidanzato le chiede di sposarlo escogita un piano: trovare un pollo, sedurlo, sposarlo e divorziare. L'idea sembra perfetta, ma l'uomo scelto un po' meno. Il 'pollo', infatti, è l'infernale Jean-Yves Berthier, redattore di una guida turistica che lsabelle sarà costretta a seguire nella buona e soprattutto nella cattiva sorte...
  • Altri titoli:
    Fly Me to the Moon
    Der Nächste, bitte!
    Llévame a la Luna
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, AVVENTURA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: ARRICAM LT, PANAVISION E-/ARRICAM ST, PANAVISION E-, PANAVISION, 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Produzione: QUAD PRODUCTIONS, IN COPRODUZIONE CON TF1 FILMS PRODUCTION, SCOPE PICTURES, LES PRODUCTIONS DU CH'TIMI, CHAOCORP DISTRIBUTION, YEARDAWN, IN ASSOCIAZIONE CON UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL (UPI), EGÉRIE PRODUCTIONS, LILA PRODUCTION
  • Distribuzione: MEDUSA (2013)
  • Data uscita 19 Settembre 2013

TRAILER

NOTE

- REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI CINÉMAGE 5 DÉVELOPPEMENT, ALVY PRODUCTIONS, SCOPE INVEST; CON LA PARTECIPAZIONE DI ORANGE CINÉMA SÉRIES, CINÉ+, TF1, RÉGION WALLONE.

- COREOGRAFIE DANZE RUSSE: DIMITRA KARAGIANNOPOULOS.

CRITICA

"La via francese alla commedia, scoppiata con 'Giù al Nord', 'Quasi amici', ritenta le buffonerie sentimentali in coppia della discola Diane Kruger e Dany Boon (...). Il film è in dieta in sceneggiatura, parca di trovate nonostante trasferte Parigi-Kenya-Russia e, soprattutto, soffre d'impressionante prevedibilità."(Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 19 settembre 2013)

"Ritorna il regista Pascal Chaumeil, già campione di incassi in patria qualche anno fa con il suo esordio, uscito da noi con il titolo 'II truffacuori' senza risultati indimenticabili. Ora ci riprova con 'Un piano perfetto', con l'intento di far ulteriormente lievitare il livello di incassi. Eccolo infatti reclutare l'algida venere tascabile Diane Kruger affiancata da Dany Boon artefice dell'exploit di 'Giù al Nord', replicato con successo anche dal remade in Italy, in aggiunta il team di produttori di 'Quasi amici'. Un'autentica festa per il marketing che non chiede di meglio, se non una storiella d'amore farlocca da appiccicare ai suddetti ingredienti. (...) L'amore è cieco, ma non gli spettatori incolpevoli ai quali nulla è risparmiato: dal matrimonio masai all'ombra del Kilimangiaro, al balletto tradizionale russo, dalla vomitevole esperienza in assenza di gravità all'anestesia dentistica iniettata a casaccio sul volto del malcapitato al farsela letteralmente addosso dalla paura. Senza trascurare stronzaggine materna, comprensione da buon patrigno e dosi massicce di sentimentalismi in saldo. Anche il pubblico di madrelingua lo scorso anno, quando il film è uscito in Francia, ha risposto con molto meno entusiasmo: solo uno spettatore ogni quattro del 'Truffacuori'. Ancora troppi di fronte a una commedia sentimentale che neppure il più modesto sceneggiatore di soap avrebbe osato pensare." (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 19 settembre 2013)

"Il pretesto è davvero poco plausibile, però gli interpreti funzionano: che Boon sia un bravo comico si sapeva, ma la versatilità sul registro di commedia della Kruger ci ha piacevolmente sorpreso." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 19 settembre 2013)

"Isabelle (Diane Kruger) è bellissima, algida e fidanzata con un uomo apparentemente perfetto, Jean-Yves (Dany Boon), uno sfigato rompiballe che non smette mai di parlare di sé: per farli convolare a più o meno giuste nozze facendoci nel contempo divertire, Pascal Chaumeil e i suoi sceneggiatori si inventano un'improbabile e macchinosa cornice narrativa e scaraventano i due prima in Africa e quindi a Mosca, organizzando le loro schermaglie su variazioni speculari dello stesso schema di corteggiamento. In realtà, anche se l'iniziativa è sempre di Isabelle, il canonico crescendo di umiliazioni tocca regolarmente a Jean-Yves che, anche quando cerca di sfuggire, non può nascondere la direzione del suo desiderio. Interpretato dignitosamente da due campioni del box office francese (ma Boon non assomiglia neppure da lontano all'obbligato modello del Cary Grant di 'Susanna'!), il film risulta penalizzato da un copione prevedibile al di là di qualche buona battuta e da una regia illustrativa." (Luca Mosso, 'La Repubblica', 19 settembre 2013)

"Mai vista la bionda Kruger così spiritosa in un film, mentre Boon, come al solito, è adorabile. Ma la trama è fin troppo sciocchina, il finale fiacco e l'assurdità della premessa così lampante da minare la credibilità del tutto. Una commedia romantica media. Non certo perfetta." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 settembre 2013)

"Quasi passabile commedia francese, piuttosto gustosa, anche se prevedibile, che ha il merito di scansare le volgarità. (...) Dialoghi frizzantini e interpreti efficaci, l'esagitato Dany Boon e la tuttagambe Diane Kruger." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 19 settembre 2013)

"Piacerà agli ammiratori di Diane Kruger (chi l'avrebbe detto è anche spiritosa) e di Dany Boon ('Giù al nord') una stranissima coppia che funziona alla grande." (Giorgio Carbone, 'Libero', 19 aprile 2013)
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