Un Natale stupefacente

ITALIA - 2014
3/5
Un Natale stupefacente
Alla vigilia delle feste natalizie, zio Remo e zio Oscar sono improvvisamente costretti a prendersi cura del loro nipotino di 8 anni; i genitori del bambino, infatti, sono stati erroneamente arrestati per coltivazione di sostanze stupefacenti. I due zii sono molto diversi tra loro e inadeguati a tale compito come ben si accorgono gli assistenti sociali che si stanno prendendo cura del caso. Tra equivoci e bizzarre situazioni, Remo e Oscar, con l'aiuto di Marisa, ex moglie del primo, e di Genny, la nuova fidanzata del secondo, cercheranno in ogni modo di impedire che il bambino venga mandato in un istituto...
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: AURELIO & LUIGI DE LAURENTIIS PER FILMAURO
  • Distribuzione: FILMAURO
  • Data uscita 18 Dicembre 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Angela Prudenzi
Cinepanettone o commedia di Natale che sia a contare è la formula, e Aurelio e Luigi De Laurentiis dimostrano di saperci fare pur avendo rispetto al passato cambiato gli ingredienti principali. Questione di proporzioni. Un tanto di ben rodata coppia comica maschile, un pizzico di bellezza femminile, un tot di umorismo di grana grossa ma senza eccedere, una puntina di tenerezza infantile e persino una spruzzata di amore gay che di questi tempi non guasta. Il tutto amalgamato nel calderone di una vicenda che per una volta non è una sequenza di gag, al contrario un insieme di eventi che si sviluppano a dovere nel corso della narrazione. Il Natale di Volfango De Biasi, seppure nel solco della tradizione, stupefacente lo è certamente perché mantiene quanto promesso e cioè la tanto auspicata inversione di tendenza. Ce n'era davvero bisogno.Lo sforzo messo in atto dagli sceneggiatori, dal regista e dai produttori si materializza in una storia corale con al centro il piccolo Matteo che, causa genitori arrestati per coltivazione abusiva di marjuana, si ritrova a passare le feste con gli zii Remo (Lillo) e Oscar (Greg). Ad animare ulteriormente la compagnia la moglie separata di Lillo con il nuovo compagno, un tatuatore assai tatuato, e una ragazza piuttosto sciroccata in fase colpo di fulmine con Greg. Come se non bastasse di tanto in tanto si fanno vivi due assistenti sociali, molto gay e parimenti ignari di esserlo, che cercano in tutti i modi di dimostrare come i due zii siano inadeguati a prendersi cura del nipote. Ma il 25 dicembre è alle porte, nulla può andare storto.Un Natale stupefacente è una sarabanda in stile Feydeau che guarda a modelli cinematografici di tutto rispetto, messi sul piatto con l'obiettivo principale di divertire lo spettatore. Qua e là, solo per fare qualche esempio, emergono atmosfere da Christmas movie americano in chiave amatriciana – del resto la storia si svolge a Roma; battute a triplo senso alla Adam Sandler quando in fuga dalle commedie romantiche; situazioni pop-trash in stile Seth Rogen ed Evan Goldberg. Ci sta tutto però, l'orizzonte comico immaginario è vasto e De Biasi & Co dimostrano di aver studiato la lezione. Non importa se alla fine il risultato con un po' più di attenzione, e soprattutto qualche lentezza in meno, avrebbe potuto essere migliore: la rotta è tracciata. E il ricambio di attori è quello giusto. Lillo e Greg si riconfermano coppia popolaresca ma mai volgare, Ambra Angiolini decisamente sciolta nel mettersi quasi letteralmente a nudo, Paola Minaccioni sempre in vena. Poi c'è Paolo Calabresi, il tatuatore, che merita un elogio speciale per come ha disegnato l'unico personaggio rischioso del film perché decisamente sopra le righe. Sarà sufficiente per vincere la sfida al botteghino? Che la battaglia natalizia abbia inizio.

CRITICA

"(...) 'Un Natale stupefacente', pieno di sorprese, equivoci, risate, colpi di scena. Al 31 anno di vita, il cinepanettone , prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis e diretto da Volfango De Biasi, cambia sapore, diventa una commedia senza volgarità, con protagoniste donne pensanti, uomini spaesati, caprette golose di marjuana e anziane signore dalle imprevedibili attività (...). Lo sforzo è lodevole, Ambra in guepiere imperdibile, e se qualcuno avrà nostalgia delle vecchie risatacce vacanziere vorrà di re che non ha ancora capito quanto, e ovunque, i tempi siano davvero cambiati." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 18 dicembre 2014)

"Un dramma? No, la commedia italiana più divertente del Natale 2014 grazie a due grandi Lillo e Greg e al piccolo ma già bravissimo Niccolò Calvagna (8 anni). In una villa di campagna andrà in scena una sagra degli equivoci dove gli adulti recitano tutti una parte. C'era una volta il cinepanettone. Ora è diventato un'esilarante pochade con tre parolacce di numero e cinque attori formidabili oltre il trio protagonista: Minaccioni (...), Angiolini (...), Calabresi (...), De Filippis e Montanari (...). La Filmauro prosegue la 'stupefacente' svolta iniziata da 'Colpi di fulmine' (2012) ora completata nel segno di Lillo e Greg." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 dicembre 2014)

"Col nuovo timoniere De Biasi (già sperimentato sceneggiatore di 'Colpi di fulmine' e 'Colpi di fortuna') la premiata ditta Filmauro presenta un cinepanettone totalmente inedito per toni, temi e naturalmente cast. Siamo anni luce dai 'Natale a...' con Boldi e De Sica diretti da Parenti, e questo grazie allo spirito evergreen di patron De Laurentiis che intuisce i desideri del pubblico prima che il pubblico stesso li conosca. Ora alla prova del botteghino, sperando che il rischio di una commedia divertente ma non volgare sia compensato." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 18 dicembre 2014)

"Beh, è il più gustoso dei cinepanettoncini natalizi. Ma non ci voleva molto. (...) Si ride, anche se con moderazione." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 dicembre 2014)
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