Un giorno di ordinaria follia

Falling Down

USA - 1993
Un giorno di ordinaria follia
A Los Angeles immerso nel micidiale caldo estivo il quarantenne William Foster imbottigliato in un colossale ingorgo e colto da improvviso raptus, abbandona l'automobile per telefonare all'ex moglie, Beth. Vuole rivedere la figlia Adele che compie gli anni, incurante di una sentenza del tribunale che non gli permette più di avvicinarle. Nello stesso luogo il detective Martin Prendergast all'ultimo giorno di servizio, afflitto da una moglie nevrotica ed ansiosa, che lo ha costretto al pre-pensionamento, ma alla quale è affezionato, aiuta persino un agente a spostare l'automobile con la curiosa targa D-fens, abbandonata dall'uomo in camicia e cravatta scura che intanto, visto che il padrone del drug-store, un coreano, non vuole cambiargli i soldi se non compra nulla, gli smantella il locale a mazzate di baseball e gli paga, con Io sconto, una Coca Cola. Più tardi, sedutosi a riposare Foster viene insultato da due teppisti cui ha invaso il quartiere e che lo minacciano con il coltello, e li picchia con la mazza. Mentre sta telefonando di nuovo a Beth, che allarmata chiede la protezione della polizia, la gang al completo sopraggiunge e gli spara da una macchina in corsa, mancandolo ma uccidendo degli innocenti. Nella fuga l'auto degli aggressori si rovescia, e Foster ferisce l'unico sopravvissuto, impadronendosi della borsa, piena d'armi, dei teppisti. Mentre Prendergast comincia a sospettare un collegamento tra i tre episodi, Foster entra in un fast-food dove si rifiutano di servirgli la colazione perchè sono passate da un minuto le 11.30. L'apparizione e l'uso, anche se non cruento, di un mitra, oltre a terrorizzare la clientela, convince il gestore ad accontentarlo. Dopo la notizia dell'episodio e la descrizione del folle in camicia e cravatta, Prendergast decide di mettersi con la collega Sandra alla sua ricerca. Will, dopo aver comprato un regalino per la figlia (una palla di vetro con neve), avendo un buco nella scarpa entra in un negozio di articoli militari per comprare degli stivali. Il padrone, razzista e filo-nazista, dopo aver cacciato a male parole due gay, si mostra cordiale con William, avendone sentito le gesta alla radio, ma viene preso a male parole. Infuriato, il tizio gli rompe il regalo per la figlia, minaccia di farlo arrestare, sta per ammanettarlo, mentre gli prospetta sadicamente il suo futuro in galera, e finisce accoltellato. Foster abbandona camicia e cravatta per una tuta di combattimeto ed incrementa con un lanciarazzi il suo equipaggiamento. Tornato sul luogo dell'ingorgo, allo scoprire che i lavori sono inutili (un compromesso politico-sindacale), lascia partire, con la complicità di un bambino esperto in armi, un colpo col bazooka che fa saltare una ruspa. Prendergast frattanto ricollegando i fatti si reca dalla madre di lui, che rivela una certa instabilità mentale e una scarsa conoscenza dei movimenti del figlio. Il detective poi scopre la ditta dalla quale Will è stato licenziato e riesce a risalire all'indirizzo della ex moglie, che, sempre più atterrita dalle telefonate di WiIl, non riesce a far capire ai poliziotti di quartiere l'entità del pericolo che corre. Frattanto Foster entra in un campo di golf esclusivo, incurante delle proteste di due ricchi soci, ai quali distrugge l'auto elettrica a mitragliate, facendola terminare nel laghetto: uno dei due è colto da un attacco cardiaco e muore. Sempre braccato dalla polizia, William si rifugia in una lussuosa villa, dove ha un momento di commozione, davanti alla famiglia atterrita del custode: alla vista della bambina di lui si commuove e parla alla figlioletta, del suo compleanno e del desiderio di rivederla. Mentre la polizia abbandona la casa di Beth, William telefona: è ormai a due passi. Terrorizzata la donna prende la piccola e scappa al vicino molo, mentre l'ex marito entra in casa e si mette a guardare un videotape di quando la famiglia era ancora unita. In quel mentre sopraggiungono Prendergast e Sandra, che tuttavia viene ferita da Foster in fuga. Raggiunta Beth al pontile, Will tenta di convincerla a tornare da lui, mentre lei Io supplica di curarsi e di lasciarla in pace. Prendergast, sopraggiunto, riesce ad attirare l'attenzione del folle chiacchierando anche della sua storia, e della propria bambina che è morta a soli due anni. Mentre Prendergast tiene Foster sotto tiro, Beth riesce a portare via Alice. Will, vista perduta ogni speranza, non vuole farsi arrestare, nonostante le pressioni del poliziotto...
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION - TECHNICOLOR
  • Produzione: ARNOLD KOPELSON, HERSCHEL WEINGROD, TIMOTHY HARRIS PER LA REGENCY ENTERPRISES, ALCOR FILMS IN ASSOC., WARNER BROS., STUDIO CANAL+
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)

NOTE

- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1994

CRITICA

"Ottimo stile cinematografico, asciutto e incalzante. Protagonista magistralmente interpretato da Douglas, qui forse ai vertici delle sue capacità interpretative, e affiancato da partner eccellenti come Duvall e la Hershey." (Segnalazioni Cinematografiche).
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