UN DELITTO A BORDO

EINER ZUVIEL AN BORD

GERMANIA - 1935
UN DELITTO A BORDO
Il comandante di un piroscafo mercantile è ritenuto dai suoi ufficiali e dall'equipaggio un donnaiolo. Quando pertanto si sparge la voce che la nipote del capo macchinista - con la quale il comandante era in relazione - si è suicidata, lo Zio si persuade subito della colpa di lui. E quando il Secondo trova nella cabina del comandante la fotografia della propria fidanzata, accecato dalla gelosia lo minaccia di morte. Durante una tempesta il comandante scompare forse caduto in mare. La polizia però, insospettita da alcune deposizioni e da molti pettegolezzi, riapre l'inchiesta e dimostra che il comandante è stato effettivamente colpito alla nuca e gettato in mare dal capo macchinista. Costui si suicida. Il Secondo, suo amico, può constatare dai risultati dell'inchiesta che il comandante era innocente del suicidio di quella ragazza, come anche nulla aveva a rimproverarsi nei rapporti con la fidanzata di lui. A questo punto avviene un colpo di scena finale: il comandante non è morto. I due ufficiali si riconciliano.
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