Un anno da ricordare

Secretariat

USA - 2010
Un anno da ricordare
Penny Chenery, tranquilla madre e casalinga, si trova improvvisamente catapultata nel mondo dei cavalli di razza quando riceve in eredità Meadows Stables, il ranch in Virginia che suo padre, gravemente malato, non può più dirigere. La donna ha una conoscenza alquanto limitata del mondo equestre, per questo decide di avvalersi dell'aiuto dell'esperto addestratore Lucien Laurin. Il sodalizio tra i due porterà Penny a primeggiare in un mondo dominato dagli uomini, arrivando addirittura a vincere l'ambito titolo della Triple Crown con Secretariat, il cavallo da corsa più noto di tutti i tempi.
  • Durata: 123'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SPORTIVO, STORICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, HDCAM SR E SUPER 35 STAMPATO A 35 MM/D-CINEMA (1:2.35)
  • Tratto da: ispirato al libro "Secretariat: The Making of a Champion" di William Nack
  • Produzione: FAST TRACK PRODUCTIONS, MAYHEM PICTURES, WALT DISNEY PICTURES
  • Distribuzione: WALT DISNEY STUDIOS MOTION PICTURES, ITALIA (2011)

TRAILER

CRITICA

"Erano tutti pazzi di lei. L'ex attrice bambina diventata ragazza terribile con 'Strade di fuoco' e 'Cotton Club' dove indossava una calotta di perline che le incorniciava il viso da ruggenti Anni Trenta. (...) Adesso ha trovato la pace, come le signore che imbroccano la tinta giusta dal parrucchiere. In 'Secretariat - Un anno da ricordare' è un'elegante signora alto-borghese ormai entrata in un altro mondo, quello delle attrici over 50, sfida davvero difficile che riesce solo alle più fortunate e alle più tenaci, che coraggiosamente rivendicano il diritto a non scomparire." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 24 giugno 2011-06-24)

"Insieme al pugilato, l'ippica è uno degli sport più cinematografici. La conferma arriva anche da questa pellicola che racconta le imprese di uno dei cavalli più forti di sempre, quel Secretariat entrato nella leggenda di questa nobile disciplina. Essendo storia nota, soprattutto negli Usa, si sono concentrati più sul contorno che sulle corse, arrivando a raccontare, nel dettaglio, la vita della sua proprietaria Penny Tweedy (l'ottima Diane Lane). Il tutto servito con il classico prodotto in confezione famiglia, buoni sentimenti e fazzolettini inclusi." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 24 giugno 2011)
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