Un altro giro

Druk

DANIMARCA - 2020
3,5/5
Un altro giro
C'è una teoria secondo la quale tutti noi siamo nati con una piccola quantità di alcol già presente nel sangue e che, pertanto, una piccola ebbrezza possa aprire le nostre menti al mondo che ci circonda, diminuendo la nostra percezione dei problemi e aumentando la nostra creatività. Rincuorati da questa teoria, Martin e tre suoi amici, tutti annoiati insegnanti delle superiori, intraprendono un esperimento per mantenere un livello costante di ubriachezza durante tutta la giornata lavorativa. Se Churchill vinse la seconda guerra mondiale in preda a un pesante stordimento da alcol, chissà cosa potrebbero fare pochi bicchieri per loro e per i loro studenti? I primi risultati sono positivi e il piccolo progetto degli insegnanti si trasforma in un vero e proprio studio accademico. Sia le loro classi che i loro risultati personali continuano a migliorare e il gruppo si sente di nuovo vivo! Ben presto alcuni dei partecipanti vedono ulteriori miglioramenti e altri escono dai binari. Diventa sempre più chiaro che, anche se l'alcol può aver alimentato grandi risultati nella storia del mondo, alcuni azzardi portano delle serie conseguenze.
  • Altri titoli:
    Another Round
    Drunk
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SCOPE
  • Produzione: KASPER DISSING, SISSE GRAUM JØRGENSEN PER ZENTROPA ENTERTAINMENTS
  • Distribuzione: MOVIES INSPIRED

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Un film che elogia l’alcool, il consumo di alcool, possibile? Che alza il gomito e brinda alla vita, e pazienza se ci scappa il morto, possibile? Che dei bicchieri pieni o vuoti per metà non sa che farsene, se li scola, a (di)mostrare come colmando la nostra congenita carenza d’alcool – 0,5%, teoria invero bizzarra dello psicologo norvegese Finn Skårderud – si possa migliorare sensibilmente la nostra vita sociale e relazionale, possibile?

C’è dell’alcool in Danimarca, e il geniale a più riprese Thomas Vinterberg ha deciso di farci un ottimo film, scritto con l’abituale Tobias Lindholm, interpretato dai suoi attori feticcio, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang, Lars Ranthe e, ovviamente, Mads Mikkelsen.

Tutti professori alle superiori, tutti sconfitti o pareggiati in casa dalla vita, decidono di meritarsi Un altro giro, bel titolo, e si versano la seconda possibilità: si (ri)scopriranno piacevoli, per gli studenti, piacenti, per le partner (forse), e, soprattutto, ancora compagnoni, ancora disciplinati cazzoni. Ovvero, Peter Pan sempre ci vegli, adolescenti come i propri studenti, come quelli che sono stati a loro volta: in alto i calici, e molti altri bicchieri, del doman non v’è certezza, chi vuol essere brillo sia. Del resto, avrebbe Winston Churchill piegato la Germania se fosse stato astemio?

Viene in mente il sottovalutatissimo Flight di Robert Zemeckis, anche qui l’alcool è una salvavita, la propria almeno (e non per tutti), anche qui il prosit è sbattuto in faccia al bigottismo, e all’ipocrisia, del sistema.

Vinterberg gira con l’ebbrezza e la leggerezza del caso, regala a Mikkelsen un’altra possibilità di essere grande, a noi di versarci qualcosa di buono, negli occhi e nello stomaco, e vada come vada: ambiguo, screanzato, immaturo e scorretto ma con tatto, Druk, in originale, è il film perfetto per farsi beffe di questi tempi politicamente corretti e esistenzialmente aridi. Certo, anche bere richiede un fisico: se non siete Mads, non esagerate in pubblico.

NOTE

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XV FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2020).

- SELEZIONE UFFICIALE AL 73. FESTIVAL DI CANNES (2020).

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBE 2021 PER: MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA.

- IL FILM HA OTTENUTO LA NOMINATION AI PREMI CESAR COME MIGLIOR FILM STRANIERO (2021).

- OSCAR 2021 COME MIGLIOR FILM STRANIERO. THOMAS VINTERBERG ERA STATO CANDIDATO PER LA MIGLIOR REGIA,
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