Tutti insieme inevitabilmente

Four Christmases

USA - 2008
Tutti insieme inevitabilmente
Una coppia di giovani sposi vorrebbe passare il Natale in famiglia ma, visto che entrambe le coppie dei loro genitori sono state sciolte da divorzi, cui sono seguiti quattro matrimoni, per il loro primo Natale i due nuovi sposi dovrebbero organizzare ben quattro pranzi.
  • Altri titoli:
    Anywhere But Home
    Four Holidays
    Mein Schatz, unsere Familie und ich
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: BIRNBAUM/BARBER, TYPE A FILMS, WILD WEST PICTURE SHOW, SPYGLASS ENTERTAINMENT, NEW LINE CINEMA
  • Distribuzione: WARNER BROS.PICTURES ITALIA
  • Data uscita 23 Gennaio 2009

TRAILER

CRITICA

"Non per partito preso antihollywoodiano: a che pro, veramente, dobbiamo confrontarci con una produzione così mediocre?" (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 23 gennaio 2009)

"Un 'Ti presento i miei' moltiplicato per quattro, con una sceneggiatura a 4 abbastanza sofisticata e modesto tasso di volgarità obbligatoria. Finale happy con bebè, un family day allargato Tra i brani divertenti, Vince Vaughn, che non ha tenuto dieta negli ultimi anni, che fa san Giuseppe e la brillante Reese Witherspoon che torna da mammà. Il regista Seth Gordon tiene il tutto in 1 ora e 28 sia lodato." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 23 gennaio 2009)

"Capitanato dalla strana coppia Reese Whiterspoon - Vince Vaughn (precisina lei, caciarone lui) il film di Seth Gordon (autore del geniale doc 'King of Kong') vince grazie a un cast spaziale da 5 Oscar dove oltre ai due giovani brillano quattro genitori veterani: il velenoso Robert Duval, l'infantile Sissy Spacek, la ninfomane Mary Steenburgen e l'ascetico Jon Voight. Tra vomiti di nipotini, botte dei fratelloni, scene madri e quadri osceni, i due malcapitati capiranno che senza famiglie non si può vivere. Ma con esse si può morire. Da non sottovalutare." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 23 gennaio 2009)

"E' una commediola sentimentale, con esagerata tendenza alla farsa, che fa ridere a sprazzi, eufemismo che sottintende quasi mai, e fa cascare definitivamente le braccia nella deprimente moralina sociologica conclusiva. Che suona più o meno così: nella vita non c'è nulla di più importante della famiglia." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 23 gennaio 2009)

"E' un peccato che l'insieme sia sciatto (nonostante un gruppo di bravissimi attori usati come caratteristi), che la protagonista non sia simpatica e che i quattro Natali in un giorno risultino più confusi che divertenti." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 30 gennaio 2009)
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