TRUE LIES

USA - 1994
TRUE LIES
Harry Tasker, agente speciale dell'Omega Sector della CIA, specializzato nel controspionaggio nucleare, indaga in Svizzera in una lussuosa villa, su una nuova organizzazione terroristica medio orientale, finanziata dallo sceicco Khaled, il cui computer viene collegato al furgone dove sono appostati i colleghi Gib e Faisil. Mentre quest'ultimo copia i dati, Harry si cimenta in un tango con la bella Juno Skinner, che vende antiquariato persiano, ma deve congedarsi bruscamente perché scoperto, e si allontana facendo saltare la villa e uccidendo gli inseguitori. La moglie Helen, che lo crede impiegato in una ditta di computer, lo aspetta invano con la figlia Dana per il compleanno: il festeggiato, inseguito dai terroristi, ne sgomina alcuni nella toilette di un grande magazzino, e poi insegue a cavallo Aziz, il loro capo, che fugge in moto su per un grattacielo, e si salva gettandosi dal tetto nella piscina sottostante. Il cavallo, sottratto ad un poliziotto, si rifiuta di saltare ma salva la vita ad Harry, sospeso nel vuoto. Questi invita la moglie a pranzo per farsi perdonare ma scopre che costei si consola con Simon, un venditore d'auto che per conquistare le donne frustrate finge di essere un agente. Con la sua squadra Harry irrompe nella roulotte dove l'uomo ha tentato invano di sedurre Helen, e terrorizza in un interrogatorio costei fingendo di ingaggiarla in una missione dove, per collocare una microspia, deve sedurre un misterioso voyeur, che è lo stesso Harry, che usa una registrazione per suggerire alla moglie movenze erotiche. Mentre Harry svela il trucco e viene malmenato dall'infuriata consorte, i terroristi li sequestrano, e li portano in un'isoletta della Florida, da cui però riescono, dopo una furibonda lotta e peripezie varie, a liberarsi, mentre l'isoletta, come minacciato da Aziz, che possiede un'ogiva nucleare russa ottenuta con la collaborazione di Juno, salta in aria. Il terrorista ha però rapito la figlia di Harry, Dana, e minaccia di far saltare un grattacielo di Miami. Ma Harry sale su un caccia a decollo verticale e con rocambolesche manovre salva Dana arrampicata su una gru e minacciata da Aziz e quest'ultimo, agganciato ad un missile, contro l'elicottero dei suoi accoliti. Ad Harry e Helen non resta ormai che una nuova vita da spie.
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: SPIONAGGIO
  • Specifiche tecniche: SCOPE
  • Tratto da: LIBERAMENTE ISPIRATO A "LA TOTALE!" DI CLAUDE ZIDI, SIMON MICHAEL, DIDIER KAMINKA
  • Produzione: JAMES CAMERON, STEPHANIE AUSTIN PER LIGHTSTORM ENTERTAINMENT PRODUCTION
  • Distribuzione: FOX (1994) - TWENTIETH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

CRITICA

RUE LIES
"Chiasso, fracasso, bombe, effetti speciali e specialissimi, citazioni a iosa dei James Bond, ma anche spunti comici e battute spiritose perché, alla base, c'è un allegro film francese di Claude Zidi. James Cameron al suo meglio, dopo la folgorante serie dei Terminator, e Schwarzenegger, al suo servizio, sempre pronto, nelle vesti di un doppio giochista che mente perfino alla propria moglie, a esibirsi fragorosamente (e astutamente) in quel suo repertorio consueto che ormai consiste nell'azione spinta al diapason con spruzzatine quasi continue di beffa e di ironia. Inutile raccontare la storia: Schwarzenegger sembra un grigio impiegatuccio, invece è uno 007 intraprendente, anche la moglie, che lo crede tale e che, anche lei, sembra tutta grigiori, finisce presto coinvolta in avventure da far rizzare i capelli (ci sono di mezzo degli Arabi cattivi) da cui però la salverà fortunosamente il marito una volta dimessa la maschera del mite e diventato l'eroe delle gesta più spericolate." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 Settembre 1994)

"Costato 120 milioni di dollari - ancor più di 'Terminator' che vedeva impegnata la stessa coppia attore/regista, - 'True Lies' non soltanto batte tutti i record di investimenti produttivi nella storia del cinema, ma si presenta come il prototipo del film d'azione dell'avvenire, con effetti speciali e trucchi elettronici la cui straordinaria verosimiglianza è resa possibile grazie a sofisticate innovazioni tecnologiche, all'uso della cinematografia digitalizzata, della computer grafica, della visual computing. E chi più ne ha più ne metta." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 19 Ottobre 1994)

"Il film tecnicamente sensazionale, spettacolarmente molto divertente, è davvero degno del suo regista James Cameron, già autore di 'Aliens - Scontro finale', di 'Abyss', dei due 'Terminator'. Canadese, quarant'anni, quattro mogli (una cameriera, la produttrice Gale Anne Hurd, la regista Kathryn Bigelow, adesso l'attrice Linda Hamilton, tutte donne macho come era sua madre e come sono i suoi personaggi femminili), figlio di un ingegnere e laureato in fisica, Cameron ha inventato o reinventato effetti speciali straordinari, ha creato un suo computer-effects studio chiamato Digital Domain capace di tutto. Con civetteria sostiene di non sapere chi fosse Humphrey Bogart, d'ignorare del tutto la storia del cinema; senza nostalgia ricorda d'aver lavorato due anni per Roger Corman, d'aver diretto il suo primo film 'Pirana - paura' in Giamaica in costante conflitto con il produttore italiano Assonitis. Non è un regista umanista ma un regista tecnologo, bravissimo." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 30 Settembre 1994)
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