TREMORS

USA - 1989
TREMORS
In una cittadina americana, Perfection Valley, situata tra aspre montagne rocciose e sterminate distese sabbiose, improvvisamente avvengono morti misteriose. Vengono trovate uccise in modo raccapricciante sei persone: Val ed Earl, due giovani tuttofare, e Rhonda, sismologa, non capiscono quale possa essere la causa delle sciagure. Alla fine si accorgono della presenza minacciosa di enormi e disgustosi vermoni che si muovono sottoterra e vengono attratti da qualsiasi vibrazione del suolo. I mostri avanzano sempre più: Val ed Earl che, insoddisfatti del proprio lavoro vorrebbero andarsene in cerca di fortuna, sono costretti a restare sul posto e a cercare un sistema per distruggere le terribili creature. Si organizza una difesa disperata: i due amici, Rhonda, Burt e la moglie Heather, esperti di armi, Miguel, Melvin, Nancy e la figlia Mindy, Walter ed altre persone si rifugiano sui tetti delle poche case per cercare scampo. Purtroppo qualcuno ancora muore a causa dei mostri: ma alla fine, con coraggio e determinazione, Val, con una pesante macchina agricola, e Burt, con le sue potenti armi, riescono a mettere tutti in salvo e ad uccidere i nauseanti vermoni. Torna la serenità nella cittadina e Val può finalmente dichiarare il proprio amore a Rhonda.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: BRENT MADDOCK, S.S. WILSON
  • Distribuzione: U.I.P. (1990) - CIC VIDEO

CRITICA

"Il film vi risponde per un verso privilegiando lo spavento - i mostri creati da Tom Woodruff e Alec Gillis, gli stessi di 'Aliens' e di 'Terminator', sono raccapriccianti a dovere - e per un altro buttando molto, invece, sul comico, grazie ad una regia che in quell'invasione di creature uscite dal nulla, con zanne e grugni, ha spesso modo di trovare delle occasioni facili ma abbastanza efficaci di divertimento, probabilmente anche perché ormai, abusato com'è, l'orrore vero al cinema, senza neanche un briciolo di autoironia, convincerebbe solo i giovanissimi. La storia naturalmente segue gli schemi abituali: la cittadina tranquilla, la gente pacificamente intenta ai propri affari, poi, all'improvviso, il pericolo, quei tremors cui segue l'orda travolgente dei mostri; con l'impegno immediato di tenerli a bada. Ma nonostante non ci si discosti mai, dal punto di vista narrativo, da questo cliché, in quell'equilibrio sempre perseguito fra la commedia e l'horror qualche risultato plausibile lo si raggiunge, e il pubblico segue: ora spaurito ora allegro: dato il genere, non si poteva chiedere di più. Fra gli interpreti, Finn Carter, la sismologa, e Kevin Bacon, l'uomo che le darà man forte. Vengono soprattutto dalla tv, possono tornarci." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 16 Giugno 1990)

"All'estremo opposto di 'Il più grande bene del mondo' si colloca l'americano 'Tremors' dove, al posto della zoofilia c'è la zoofobia. E' un film di produttore e di effetti speciali. Non a caso vanta uno staff tecnico che ha lavorato per 'Aliens' 'Terminator' e 'The Abyss' e nel quale figura il nome dell'ex moglie e collaboratrice di James Cameron: la cosa cioè il mostro, è rappresentata da vermoni o serpentoni vagamente preistorici, sotterranei, dunque ciechi ma dotati di un udito sensibilissimo a ogni vibrazione, veloci, voraci, devastanti e plurimi; dalle enormi fauci dentate spuntano altri vermiciattoli artigliati e tentacolari che riducono in poltiglia ogni essere vivente a loro disposizione. (...) Almeno nella prima metà 'Tremors' alterna con sagacia la suspence e il color locale, l'incubo con la gaiezza. E gli effetti speciali sono eccellenti. Ma un bel gioco dura poco, e qui per arrivare alla durata regolamentare, la corda si sfilaccia e induce alla noia." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 28 Giugno 1990)

"Tra avventure e trovate di ogni tipo, con una suspense in crescendo, il film è abile nel mescolare sorrisi e terrore e sfrutta bene gli attori, che recitano come in un cartoon sopra le righe, al pari dei mostri ciechi, velocissimi e onnivori. Tra essi si riconoscono il biondo Kevin Bacon di 'Footloose' e l'interessante Fred Ward presto sugli schermi in 'Henry and June' di Philip Kaufman. Realizzato in un villaggio californiano dai colori davvero smaltati e fotografato benissimo in pieno sole e a luce naturale da Alexander Gruszynski, 'Tremors' è un 'B movie' di buona e fantasiosa fattura, benissimo ambientato." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera')
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