Trauma

ITALIA - 1993
Aura, una ragazza anoressica, viene soccorsa da David, giornalista televisivo, ma lei gli sfugge rubandogli il portafoglio. La polizia la restituisce ai genitori, romeni immigrati e medium. Durante una seduta spiritica lo spirito di una chiroterapista, decapitata da un killer, denuncia la presenza dell'assassino. Attirata dalle grida, Aura scorge una figura che brandisce le teste dei genitori. Intanto, un bambino entra nella casa del vicino inseguendo un geco e trova la taglierina del killer. Successivamente, Aura viene riportata nella clinica dal dottor Judd che le dà una bacca allucinogena per sapere se ha riconosciuto l'assassino. Intanto il killer entra nella clinica e uccide l'infermiera, cui Aura ha sottratto le chiavi per fuggire con David, giunto in suo aiuto. I due giovani trovano negli effetti personali dell'infermiera la foto di due vittime. Tentano di avvertire l'infermiera Quirk, ma questa si rifugia in un motel, comunicandone l'indirizzo involontariamente al killer, che la raggiunge e uccide. David trova il medico della foto, Lloyd, ma questi è reticente. Il killer, raggiuntolo a casa, lo fa decapitare dall'ascensore. Intanto la polizia trova Judd morto dopo l'ennesimo tentativo di rapire Aura, e chiude il caso. Ma David vede una figura col braccialetto di Aura e, seguendola, trova il bambino che gli indica la casa del killer.

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1993.

CRITICA

"Detto fatto: nel film rotolano teste come neanche nella Francia di Robespierre, al ritmo di una micidiale e burattinesca "danse macabre". L'unico Argento è tutto qui: meno barocco che nei suoi ultimi film, meno delirante e visionario, ma proprio per questo anche meno convincente." (Gianni Canova, da 'Sette' de 'Il Corriere della Sera')
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