The Women

GRAN BRETAGNA - 2008
The Women
La dolce e ricca Mary Haines, come le altre sue compagne dell'alta società americana, passa le giornate in compagnia delle amiche al salone di bellezza o alle sfilate di moda. Mary è molto invidiata per il suo felice matrimonio così, quando improvvisamente salta fuori che suo marito ha una relazione con una commessa, Crystal Allen, le vicende della povera Mary diventano l'argomento principale dei pettegolezzi della sua cerchia di conoscenze. Mary, apparentemente fragile e delicata, tirerà fuori invece una grinta inaspettata per sottrarre l'uomo che ama dalle grinfie della bella e sensuale Crystal, ma soprattutto per tappare la bocca delle inguaribili pettegole che la circondano, a partire dalla perfida Sylvia Fowler...
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: basato sulla omonima commedia teatrale di Clare Boothe Luce
  • Produzione: VICTORIA PEARMAN, MICK JAGGER, BILL JOHNSON E DIANE ENGLISH PER JAGGED FILMS, INFERNO DISTRIBUTION
  • Distribuzione: BIM
  • Data uscita 10 Ottobre 2008

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Prendete l'originale di George Cukor, datato 1939, strizzate l'occhio alla contemporanea – e mediocre - vie en rose cinematografica, da Sex and the City a Mamma mia!, passando per Il diavolo veste Prada, seguite le orme del feminine touch di Nancy Meyers e Norah Ephron, fate il calco alle icone dei film menzionati sopra, da Samantha Jones a Miranda Priestley, sgombrate il campo da qualsiasi presenza maschile: ecco The Women, scritto e diretto da Diane English, ispirandosi alla piece di Clare Boothe Luce, già adattata da Cukor.
Precedente cui l'esordiente regista si attiene fedelmente, mancando purtroppo l'attualizzazione: ecco, dunque, una signor casalinga (Meg Ryan), un invisibile marito fedifrago, che fa il tycoon a Wall Street, una migliore amica, editor di un magazine di bellezza, pronta a pugnalarti alle spalle (Annette Bening), un'altra amica che fa figli come conigli (Debra Messing), una terza, nera e lesbica, in rappresentanza delle minoranze dell'altra metà del cielo (Jada Pinkett Smith), e "l'altra", ovvero la sensuale commessa di cosmetici Eva Mendes, a formare una compagine mal assortita, che fa nascere subito un'irritante questione: dove, come e perché si sono conosciute?
Interrogativo destinato a nessuna risposta, in ossequio alla natura del film stesso, che tira dritto per 114' senza ricordarsi la destinazione. Per fortuna, c'è il cast: un'inedita – causa chirurgia plastica - Meg Ryan ripresenta Harry ti presento Sally, Annette Bening perde l'ennesima occasione per farci capire perché Warren Beatty l'abbia sposata, le altre per fortuna hanno poche inquadrature – c'è anche Bette Midler in cameo. Che si salva? Non lo score mellifluo di Mark Isham, non la regia "alimentare" della English, rimane poco, ovvero il pianeta fashion – il prologo calzaturiero è la cosa migliore del film – non esplorato fino in fondo. Se le donne non mancheranno di marcare visita, è prevedibile l'astensione in massa – occhio per occhio… - del pubblico maschile: Donne, du du du, in cerca di guai...

NOTE

- REMAKE DEL FILM "DONNE", DIRETTO NEL 1939 DA GEORGE CUKOR, E DI "SESSO DEBOLE", DIRETTO DA DAVID MILLER NEL 1956.

CRITICA

"Il copione di 'The Women' ha sempre avuto successo, fin dalle prime 657 repliche a Broadway. Scarsa fortuna ha invece in Usa questa ennesima rifrittura, resa più sbiadita smussando la cattiveria del gruppo di amiche per ispirarsi banalmente al modello di Sex and the City. Tra le numerose attrici, la protagonista Meg Ryan non è al suo meglio, la bisteccona Eva Mendes è impresentabile (soprattutto pensando che nel film di Cukor l'interprete era Joan Crawford, mangiauomini di gran classe) e Betty Midler si spreca in una macchietta superflua. Non è male Annette Bening, anche se hanno spuntato le unghie al suo personaggio di impicciona, ma l'unica che vale una visita è la veterana Chris Leachman (già vincitrice cli un Oscar) nei modesti panni di una governante finta cinica. Si vorrebbe, quando è di scena lei, che le altre donne smettessero di starnazzare tutte insieme." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 10 ottobre 2008)

"'The women' è un 'Sex and the city' venuto male, però il pubblico si diverte, anche gli uomini ridono, anche se fa un po' malinconia vedere quanto sono invecchiate le attrici che fino a ieri rifulgevano." (Natalia Aspesi, 'la Repubblica', 10 ottobre 2008)

"L'aveva già fatto George Cukor settant'anni fa. Un film interpretato solo da donne. Di uomini non se ne vede manco mezzo a far tappezzeria. In compenso se ne parla, eccome: malissimo. (...). Come reagiranno gli spettatori maschi, messi alla berlina, prima che al bando? Mah. Qualcuno sbadiglierà, qualche altro riderà a denti stretti, invocando, se non Jack lo squartatore, almeno John Wayne con la Colt, ben carica." (Maurizio Bertarelli, 'Il Giornale', 10 ottobre 2008)

"Remake di Cukor o di Sarah Jessica Parker? Sulla carta 'The Women' della regista donna Diane English è un rifacimento dell'omonimo film del '39 del regista delle donne George Cukor. Sullo schermo questa simpatica sarabanda al femminile è chiaramente una versione più comica, economica e letteralmente senza uomini di 'Sex and the City'. (...)Film a episodi fatto di interni, strade newyorchesi, profumerie, negozi di vestiti e divismo al femminile. La piacevole opportunità di ammirare lo stile di diverse leonesse: la Ryan (l'unica con la Bergen ad aver lavorato con Cukor in 'Ricche e famose' dove erano già mamma e figlia) torna con successo alla fidanzatina d'America acqua, sapone e labbrone, la Bening splende come fragile maschiaccio ma rubano la scena anche le divine Candice Bergen e l'inossidabile Cloris Leachman (colei che faceva nitrire i cavalli in 'Frankenstein Junior', qui burbera domestica. Non male anche Eva Mendes nel ruolo dell'amante che fu di Joan Crawford nell'originale. La Crawford era sguardo maliardo. La Mendes corpo gagliardo. Che donne."
(Francesco Alò, 'Il Messaggero', 10 ottobre 2008)

"A Broadway nel 1936 la trovata che fece il successo della commedia 'The Women' di Clare Boothe Luce (poi ribadito nel '39 dal film di culto di Cukor) fu quella di non far comparire i personaggi maschili, facendo svolgere una vicenda di tradimento coniugale in un giro tutto femminile. A oltre 70 anni di distanza lo stesso marchingegno appare poco convincente nell'ennesima ripresa del copione firmato Diane English, che ne approfitta per strizzare l'occhio al modello di 'Sex and the City'. Amiche meno pettegole e dispettose che nell'originale, sapore amaro dolcificato in un'accentuazione più umoristica e interpreti, con in testa una scialba Meg Ryan, non all'altezza delle dive di Cukor." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 10 ottobre 2008)

"Piacerà a chi non può non gradire un'ammucchiata di fascinose del calibro di Eva Mendes, Debra Messing, Annette Bening, Meg Ryan e Jada Pinkett. E sorvolerà sulla conclusione abbastanza saffica della storia." (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 ottobre 2008)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy