The Lego Movie

AUSTRALIA, USA - 2014
4/5
The Lego Movie
Emmet, un ordinario e scrupoloso operaio edile Lego, viene erroneamente identificato come il Prescelto, lo Speciale, la figura chiave per salvare il mondo. Si troverà così a dover guidare un gruppo di sconosciuti in una missione epica per fermare il tirannico Presidente Business (alias Lord Business), un malvagio imprenditore che tenta, con difficoltà, di conciliare tutti i dettagli della propria vita con una sete di dominio mondiale. Una missione per cui Emmet è disperatamente e goffamente impreparato, ma ad aiutarlo ci saranno una serie di compagni d'avventura: Lucy, 'dura come una roccia' ed esponente dei ribelli che lottano contro il tirannico Lord Business deciso a eliminare tutti i Maestri Costruttori con un'orribile arma segreta chiamata Kragle; Vitruvius, un anziano saggio hippie che indossa un paio di sandali e una maglietta dipinta, appena visibile sotto la sua voluminosa barba bianca; l'enigmatico Batman, fidanzato di Lucy; Barbacciaio, uno spavaldo pirata in cerca di vendetta nei confronti del Presidente Business; la dolce e amabile Uni-Kitty, che guida il regno di Cloud Cuckoo Land; Benny, l'uomo dello spazio anni 80. Riuscirà Emmet, totalmente impreparato, a portare a termine la difficile missione sfuggendo anche dalle grinfie del fedele scagnozzo del Presidente, Poliduro/Politenero, che non si fermerà davanti a nulla pur di catturarlo?
  • Altri titoli:
    The Lego® Movie
    The Lego Movie 3D
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA
  • Tratto da: ispirato alle costruzioni giocattolo LEGO®
  • Produzione: VERTIGO ENTERTAINMENT, LIN PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALY
  • Data uscita 20 Febbraio 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Una città come tante, una giornata come le altre. Emmet è un semplice operaio, ligio alle regole, personaggio senza alcun tipo di personalità, emblema di una società rincitrullita da slogan, canzoni e "istruzioni" da seguire pedissequamente: dietro tutto questo c'è la sete di potere del Presidente Business, prossimo allo step definitivo, quello che fisserà una volta per tutte le cose al loro posto. Ma lo strumento con cui bloccare tutto, il Kragle, potrebbe essere neutralizzato grazie ad un misterioso "pezzo forte", perso chissà dove, che secondo un'antica (ma non troppo) profezia sarà ritrovato da un Prescelto, da uno "Speciale"... Da uno come Emmet, naturalmente.
Una follia. Un'irresistibile, trascinante, coloratissima follia in CGI 3D - mascherata però da artigianale animazione in stop-motion - interamente (o quasi) popolata da personaggi e mattoncini LEGO: dopo il previsto boom negli States (dove in dieci giorni, ad oggi, ha incassato oltre 140 milioni di dollari), il film di Phil Lord e Christopher Miller (già autori di Piovono polpette) è pronto a sbancare anche i nostri botteghini, forte di 480 copie. La formula è vincente, tanto dal punto di vista estetico quanto per la componente narrativa: al netto di una durata forse eccessiva, il film è ricco di divertenti trovate e fonde abilmente (un occhio al merchandise non poteva certo mancare) i vari universi LEGO, dalla metropoli al vecchio West, fino al Paese dei Cucù, oltre ovviamente ad un'infinità di pupazzetti, compresi i riconoscibilissimi Batman, Superman, i folli Barbacciaio e Uni-Kitty, il poliziotto schizofrenico Poliduro/Politenero. Un'avventura mozzafiato, resa possibile dalla continua costruzione/distruzione di mondi, in nome di un'inventiva che solamente allontandonsi dal foglietto delle istruzioni sarà possibile fare propria: perché sì, i mattoncini di ogni singola scatola andrebbero assemblati per riprodurre fedelmente la figura riportata, ma un'infintà di scatole, e infiniti mattoncini, potranno generare impensabili mondi solo se montati, smontati e rimontati seguendo liberamente le coordinate della fantasia. Fino a quando, da un pianeta lontano, non arriveranno anche i temibili Lego Duplo...

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: CHRIS PRATT (EMMET), WILL FERRELL (LORD/PRESIDENTE BUSINESS), ELIZABETH BANKS (LUCY), WILL ARNETT (BATMAN), NICK OFFERMAN (BARBACCIAIO), ALISON BRIE (UNI-KITTY), CHARLIE DAY (BENNY), LIAM NEESON (POLIDURO/POLITENERO/POLI PA), MORGAN FREEMAN (VITRUVIUS).

- NELLA VERSIONE ITALIANA, LA VOCE DEL LORD/PRESIDENTE BUSINESS E' DI PINO INSEGNO MENTRE QUELLA DI BATMAN E' DI CLAUDIO SANTAMARIA.

- CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2015 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2015 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("EVERYTHING IS AWESOME").

CRITICA

"Onusto di dollari, arriva la variazione cartoon di un film in cui si animano i pupazzetti del famoso gioco, con la «missione» di far sentire speciale ogni mattoncino, sentimento condivisibile anche da umani: aggiungi un Lego a tavola. II dettato etico è una follia del metodo con avventure, effetti, 3D, giochi grafici, ironie, citazioni fantasy, chiamando al potere l'immaginazione dei bambini e pure dei grandi che apprezzeranno qua e là il ritmo di una furba operazione con le voci italiane di Santamaria e Insegno." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 febbraio 2014)

"Mettiamola così. Prima della Pixar, prima dei pixel, che sono i punti luminosi dell'immagine elettronica, prima del 3D e delle immagini generate al computer, c'erano loro. Gli immortali mattoncini della Lego: squadrati, elementari, coloratissimi. La negazione fatta plastica di ogni possibile sfumatura. E invece eccoli qua, usati per un film che riassume, mixa vorticosamente e supera tutti i film fantastici fatti dai tempi di 'Guerre stellari' a 'Matrix' e oltre. In un'avventura assolutamente esilarante e dai ritmi mozzafiato che costruisce e distrugge mondi, macchine, personaggi con una velocità, un divertimento, una logica delirante ma a suo modo inoppugnabile e soprattutto una consapevolezza dell'operazione, insieme popolare e coltissima, da lasciare davvero a bocca aperta. Siamo fra 'Toy Story' e 'Transformers', con in più lo spirito anarchico e irridente dei creatori di 'Piovono polpette'. E la presenza materica, imperfetta, spigolosa, irresistibile, dei mattoncini usati per tutto ciò che si vede, acqua, fumo, rocce, supereroi, animali... Un inno alla fantasia cucito addosso a un antieroe tonto e qualunque. Come tutti noi. Per bambini dai 10 ai 100 anni. Purché siano consumatori compulsivi di cinema, fumetti, mondi virtuali." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 20 febbraio 2014)

"I veri mattoncini arrivano solo dopo un'ora, quando una scena dal vero a sorpresa mostra un ragazzino in una cantina che sta giocando con una città costruita con i pezzi del Lego. Allora si capisce che la storia del film è costruita come se un bambino e un adulto giocassero insieme con pupazzetti, mattoncini e scenografie: il bambino inventando situazioni improbabili e l'adulto divertendosi a fare continue citazioni a romanzi, fumetti e film (che i più piccoli non coglieranno). Realizzato con l'animazione al computer ma sempre tenendo conto della materia e delle possibilità delle creazioni Lego, il film racconta le peripezie di Emmet, un signor nessuno che viene creduto essere colui che può salvare l'universo dal terribile dittatore Lord Business, intenzionato a distruggerlo con docce di colla. I registi Lord e Miller (quelli del primo 'Piovono polpette') scherzano su tutto, sui personaggi e sui loro movimenti, sui miti e anche sui tempi comici. II rischio alla fine è proprio quello: di essere sempre sopra le righe, e a ritmi incalzanti." (Luca Raffaelli, 'la Repubblica', 20 febbraio 2014)

"Film d'animazione 3D sorprendente e spumeggiante, 'The Lego Movie' rappresenta la piacevole rivoluzione che da anni mancava al cinema animato. Il franchise è talmente forte su base planetaria da coinvolgere qualunque età, e non a caso il film ha sbancato il botteghino USA nel weekend di uscita. La classica trama viaggia sul doppio binario del senso: da una parte edificante per i più piccoli, stimolati a una creatività semi-anarchica, dall'altra ammiccante per gli adulti che se la ridono davanti a battute e personaggi vintage sopra le righe. Difficile non immedesimarsi con alcune situazioni surreali solo in apparenza che confluiscono in un finale geniale che riesce con rara originalità a intersecare il mondo dei Lego a quello umano. Da non perdere." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 20 febbraio 2014)

"Piacerà molto, se il pubblico italiano accoglierà il film anche con un decimo del calore dimostrato da quello americano (campionissimo degli incassi di fine d'anno). Domanda legittima: come mai tanto entusiasmo per una storia di pupazzetti Lego? Beh, tutti abbiamo giocato al Lego. E tutti i nostri figli. E per chi ha, anche i nipoti." (Giorgio Carbone, 'Libero', 20 febbraio 2014)

"La lotta tra il malvagio Business (che rappresenta il mondo adulto) e l'onesto e comune Emmet (l'infanzia), è una metafora sui grandi che castrano la creatività dei piccoli. Van bene le regole, ma senza mortificare la loro fantasia. Ambienti costruiti con i Lego, impressionanti per resa, e una simpatica serie di famosi personaggi in versione mattoncino. Un tuffo nel passato per gli adulti e una pellicola azzeccata peri più piccoli. Marketing sì, ma davvero eccellente." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 20 febbraio 2014)

"Benedetti mattoncini! Uno, due, tre... diverse fogge e colori, ed ecco un palazzo, una macchina, un'astronave! I mitici Lego (inventati da un falegname danese, nel 1947 il primo assemblaggio in plastica) arrivano al cinema. 'The Lego Movie' è diretto da Phil Lori e Christopher Miller, girato in 3D e racconta di Emmet, un personaggio Lego dall'animo semplice, cui spetta di salvare il mondo minacciato dal Presidente Business, in una serie sfrenata e coloratissima di avventure, fughe, scontri e costruzioni, con oltre 15 milioni di mattoncini utilizzati." (Luca Pellegrini, 'Avvenire', 21 febbraio 2014)
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