The Legend of Zorro

USA - 2005
The Legend of Zorro
California, 1850. Don Alejandro de la Vega vive a San Francisco con la moglie Elena e il piccolo Joaquin, di 10 anni, a cui non è mai stata rivelata l'identità segreta del padre, Zorro, l'eroe mascherato che difende i deboli e gli oppressi dalle angherie dei potenti. A causa dei suoi impegni, don Alejandro è spesso lontano da casa ed Elena inizia ad essere stanca delle sue lunghe assenze. Decisa a mettere il marito di fronte alle sue responsabilità familiari, Elena lo avverte che se non resterà più a lungo a casa ad occuparsi della sua famiglia chiederà il divorzio. A complicare le cose interviene un aristocratico francese, il conte Armand, determinato a distruggere il matrimonio di don Alejandro così come il progetto di annessione della California agli Stati Uniti d'America...
  • Altri titoli:
    Z
    Zorro Unmasked
    The Mask of Zorro 2
    The Return of Zorro
    Zorro 2
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION
  • Tratto da: personaggi creati da Johnston McCulley
  • Produzione: COLUMBIA PICTURES CORPORATION, TORNADO PRODUCTIONS INC., AMBLIN ENTERTAINMENT, SPYGLASS ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: SONY PICTURES RELEASING ITALIA
  • Data uscita 28 Ottobre 2005

CRITICA

"Sono circa un centinaio - tra film, telefilm e cartoni animati - le avventure con protagonista Zorro. Eppure Hollywood in questo come in altri casi non teme di sfidare un immaginario in cui il mito dell'uomo mascherato è saldamente abbinato ad almeno due indimenticabili interpreti come Douglas Fairbanks e Tyrone Power. Tanto più che il personaggio oggi ha le sembianze di Antonio Banderas, uno di quegli attori che richiamano da soli il pubblico, soprattutto femminile. In coppia poi Catherine Zeta-Jones forma una miscela di fascino e glamour che già nel '98, con 'La maschera di Zorro', infiammò le platee di mezzo mondo. Il sequel, 'The Legend of Zorro', cerca di esaltare ulteriormente il seducente cortocircuito dei due sex symbol, accentuando l'elemento avventuroso ma ritagliando al tempo stesso la dimensione di una coppia come le altre, il cui legame è minacciato dalla richiesta di divorzio di Elena che non ne può più di restare a casa con il figlio di dieci anni, mentre Alejandro-Zorro se ne va in giro a tirar di spada." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 29 ottobre 2005)

"Delle scemenze inquinano l'avventura, che pure c'è: risse acrobatiche, duelli alla spada, un bellissimo scontro a cavallo sul tetto d'un treno in corsa, avvelenamenti, galoppate in groppa a Tornado, attentati il giorno delle elezioni con furto dei voti, banditi e qualcuno che, distrattamente, muore. Per fortuna Banderas è dimagrito." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 ottobre 2005)

"Banderas, in mezzo, si muove con la consueta gestualità molto agile anche se il personaggio, nonostante le sue crisi domestiche, non gli consente molte sfumature. Al suo fianco la moglie Zeta-Jones si impegna sia ad essere bella sia ad essere decisa; con buoni risultati. Il francese cattivo è Rufus Sewell, spalleggiato da un bruto persino più cattivo di lui, Nick Chinlund: metà fanatico, metà assassino." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 28 ottobre 2005)

"Pare un libretto d' opera di Verdi, non manca il frate. E Zorro parla con la Madonna, il cattivo ha denti di legno, si va fra quadriglie e perfidie al finalone treno più cavallo al ritmo d' avventura pop di tutto e di più." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 ottobre 2005)
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