The Divergent Series: Allegiant

USA - 2016
Mentre Chicago è sull'orlo di una guerra civile a tutto campo, Tris, insieme a Quattro, Christina, Peter, Tori e Caleb iniziano una fuga straziante dalla città murata, inseguiti dalle guardie armate fedeli al leader auto-elettosi Evelyn. Per la prima volta nella loro vita fuori da Chicago, i cinque si ritrovano inseguiti da Edgar in un deserto tossico conosciuto come il Fringe, prima di essere salvati e scortati nel complesso ipertecnologico del Dipartimento di Sanità Genetica. Una volta lì, il capo del Dipartimento David riconosce in Tris un essere geneticamente "puro" e la arruola per sostenere la sua causa misteriosa. Mentre Tris riceve un trattamento speciale, compreso l'accesso alle "schede di memoria" che le permettono di rivivere la propria storia familiare, Quattro si unisce ai soldati del Dipartimento nella missione, presumibilmente umanitaria, di prelevare i bambini da un accampamento del Fringe. Quando scopre che David ha intenzione di utilizzare le sorprendenti tecnologie del Dipartimento per fini disumani, Tris dirotta il suo aereo privato e torna con la sua squadra a Chicago. Di fronte a un tradimento scioccante, devono cercare di fermare Evelyn prima che rilasci un gas che cancella la memoria su tutta la popolazione della città, tra cui il gruppo di forze ribelli Allegiant, guidato da Johanna.

CAST

CRITICA

"Ci si sono messi in quattro a sceneggiare l'episodio; forse nel timore di dimenticare qualcuna delle varianti di repertorio. In realtà i nostri eroi fanno più o meno quel che facevano nei precedenti, senza paura di scontentare chi ha garantito fedeltà alla saga. La divisione dell'ultimo capitolo in due porzioni non aiuta molto, omologando sempre più il cinema alle fiction a puntate. Tuttavia la prima parte è abbastanza dinamica e certe sequenze (come quella della scalata al muro) non mancano di talento visivo." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 10 marzo 2016)

"Nel tentativo di allungare la solfa, tre nuovi sceneggiatori si sono messi all'opera partorendo un copione pieno di buchi; tuttavia il regista Robert Schwetke se la cava puntando su azione ed effetti speciali; mentre con pettinatura più morbida e meno da fare, la giovane Shailene Woodley si conferma attrice di un certo carisma." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 10 marzo 2016)

"Piacerà ai fans della serie. Gli attori sono sempre accattivanti e i colpi di scena sono dosati e puntuali. Certo, l'odissea di Tris comincia a mostrare un po' la corda. Le atmosfere cupe da Grande Fratello si sono perdute. Rimane l'avventura. Ben condotta, ma avviata su binari già percorsi." (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 marzo 2016)

"Dovrebbero impedire a Hollywood di suddividere in due parti il libro finale di una saga. Perché il botteghino avrà pure le sue ragioni, ma se poi il risultato è offrire un prodotto così incolore come questo (ma non è l'unico caso) allora che facessero pagare un biglietto ridotto. Shailene Woodley (...) e Theo James (...) confermano di essere una delle copie migliori viste nell'abusato genere 'young adult'. Il problema, però, è la sceneggiatura kitsch che fa acqua in più parti." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 10 marzo 2016)

"Dopo la prima parte movimentata, con brani visivamente suggestionanti (positivo l'impiego degli effetti speciali), la vicenda si svolge fra vuoti e incongruenze della trama, svolte e colpi di scena decisamente immaginabili e solitarie notazioni sulla criminalità di un potere che si regge sull'inganno e sulla sopraffazione. Robert Schwentke, inoltre, in seguito ad una incontrollata concentrazione di eventi e di situazioni, non si cura dell'analisi introspettiva dei personaggi, di una delineazione convincente delle loro personalità: segue tuttavia la crescita, la maturazione della protagonista, una giovane avvenente e grintosa, chiamata a cimentarsi in una serie di prove, nel corso delle quali a derive pericolose si alternano versanti romantici (con qualche momento critico) col conseguente consolidamento della sua storia d'amore e, insieme, dei suoi legami d'amicizia e degli affetti fraterni." (Achille Frezzato, 'L'Eco di Bergamo', 13 marzo 2016)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy