TERRA DI NESSUNO

ITALIA - 1939
In Sicilia circa il 1870. Di ritorno dall'America un emigrato pianta le proprie tende in un vastissimo latifondo disabitato e incolto. Egli riesce a deviare la strada battuta dai viaggiatori e a rendere la sua baracca un centro di rifornimento e di ristoro. E in breve tempo accanto alla prima sorgono altre baracche e si riuniscono nello stesso luogo le prime famiglie L'ex emigrato sposa una giovane del paese vicino e comincia la costruzione d' una vera e propria città. I padroni del latifondo si cominciano a preoccupare di questa pacifica ma radicale occupazione e, dopo qualche dissidio, si concorda un tributo che interrompa la prescrizione d'uso. Gli anni passano e il giovane figlio del latifondista sposa la figlia dell'ex emigrante. Il connubio non ottiene però miglioramenti per la precaria sorte della città e della popolazione sorte sulla terra di nessuno. Anzi, quando qualche tempo dopo muore la moglie dell'ex emigrato, i padroni della terra le rifiutano sepoltura sulla proprietà. Ciò dà luogo ad una breve rivolta durante la quale anche la figlia dell'ex emigrato muore colpita da una fucilata. L'uomo si allontana verso nuovi orizzonti.

CAST

NOTE

SOGGETTO TRATTO DA DUE NOVELLE DI LUIGI PIRANDELLO "ROMOLO " E "REQUIEM AETERNAM DONA EIS DOMINE" . FOTOGRAFIA: NON ACCREDITATI FERNANDO RISI E AUGUSTO TIEZZI.
MUSICA DIRETTA DA UGO GIACOMOZZI.
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