Strong Island

USA, DANIMARCA - 2017
Strong Island
Il 24enne William Jr., fratello del filmaker afroamericano Yance Ford, è stato ucciso nel 1992 a Long Island da Mark Reilly, un meccanico bianco di 19 anni, dopo una banale lamentela per la riparazione di un'auto sfociata in una violenza fuori controllo. Venticinque anni dopo, attraverso un nuovo e sorprendente linguaggio cinematografico, Ford racconta la storia di un dolore devastante, di razzismo e ingiustizia.
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: HD, 2K DCP (1:1.78)
  • Produzione: JOSLYN BARNES, YANCE FORD PER YANCEVILLE FILMS, LOUVERTURE FILMS, FINAL CUT FOR REAL, AMERICAN DOCUMENTARY, POV, IN ASSOCIAZIONE CON JUST FILMS, FORD FOUNDATION, CHICKEN & EGG PICTURES

NOTE

- REALIZZATO CON IL SUPPORTO DI: MACARTHUR FOUNDATION, SUNDANCE INSTITUTE DOCUMENTARY FILM PROGRAM, OPEN SOCIETY FOUNDATIONS, DANISH FILM INSTITUTE, CINEREACH, BERTHA FOUNDATION, FIELD OF VISION, LYNDA WEINMAN, FORK FILMS, LISA KLEINER CHANOFF, BARBARA DOBKIN, JEROME FOUNDATION, ROGER & CHAZ EBERT FOUNDATION, THE FLEDGLING FUND, NATHAN CUMMINGS FOUNDATION, Jane Saks, SAMUEL L. BASKIN CHARITABLE TRUST, ERIE INVESTMENTS LTD., SILICON VALLEY COMMUNITY FOUNDATION, NANCY BLACHMAN, SUNDANCE INSTITUTE CATALYST

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURANO ANCHE DANNY GLOVER E LAURA POITRAS.

- PRESENTATO AL 67. FESTIVAL DI BERLINO (2017) NELLA SEZIONE 'PANORAMA DOKUMENTE'.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2018 COME MIGLIOR DOCUMENTARIO.

CRITICA

"L'oggetto del documentario 'Strong Island' (...) non è il caso in sé (...). Il film si chiede invece come sia possibile, in un paese ufficialmente retto dallo stato di diritto, che una persona possa essere uccisa e che il suo assassino non venga processato. La risposta è: può accadere se la vittima è afroamerican e se l'omicida è un bianco. (...) 'Strong Island' è quello che si dice un elefante in una cristalleria. 'Strong Island' è quello che si dice in America «a elephant in the room »: qualcosa che è evidente, ma di cui nessuno vuole parlare. La stanza è l'America contemporanea, nella quale Trump appare, a torto, come un errore di percorso, l'elefante è la segregazione. Chi coltiva l'idea che, i diritti civili siano, salvo qualche incidente, un dato acquisito, dovrebbe andare urgentemente a vedere questo film." (Eugenio Renzi, 'Il Manifesto', 15 febbraio 2017)
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