Speed Racer

USA - 2008
Speed Racer
In una società futuristica dominata da imprenditori senza scrupoli, il giovane pilota Speed Racer, con la sua favolosa macchina da corsa Mach 5, si batte per salvare la piccola azienda della sua famiglia.
  • Durata: 135'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR, 35MM (1:2.35)
  • Tratto da: serie animata "Superauto Mach 5 - Go! Go! Go!" ideata da Tastuo Yoshida
  • Produzione: WARNER BROS. PICTURES, SILVER PICTURES, VILLAGE ROADSHOW PICTURES
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA, DVD E BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2008)
  • Data uscita 9 Maggio 2008

TRAILER

CRITICA

"Resta da scoprire solo se questo prodotto si possa ancora chiamare cinema o non sia necessario trovare un'altra espressione per non confonderlo con certi vecchi prodotti in pellicola dove le storie si sforzavano ancora di appassionare, e gli attori di recitare. Ma soprattutto varrebbe la pena di interrogarsi sul rapporto che questo tipo di immagini dovrebbero avere con lo spettatore in sala: se chiedono l'immedesimazione? Se invece cercano solo l'ammirazione? O piuttosto lo stordimento sensoriale in nome dell'annullamento della propria coscienza critica... La sensazione è che la ricerca a tutti i costi di immagini sorprendenti e inedite rischi di cancellare il legame (necessario) che dovrebbe esistere tra chi guarda e quello che si vede sullo schermo. E che la credibilità sia diventata un optional, lungo un percorso che si sta avvitando su se stesso. Ma se Joel Silver, che non è certo uno sprovveduto, ha investito tanti milioni di dollari in un film così forse a sbagliarmi sono io." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 9 maggio 2008)

"Costato 120 milioni di dollari trovati chissà dove dal fortunato produttore Joel Silver, dotato di 2.300 effetti speciali, sospeso tra video-gioco e pop-art, 'Speed racer' dei fratelli Andy e Larry Wachowski, tornati al cinema a cinque anni di distanza dalla serie miliardaria 'Matrix', si potrebbe definire un film under undici, proprio un film per bambini."(Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 9 maggio 2008)

"'Speed racer' è un film di straordinaria padronanza e intelligenza cinematografica: peccato il gran rumore che alla lunga (2 ore e un quarto) può far star male." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 9 maggio 2008)

"Siamo davvero in una dimensione che va oltre il film, in un territorio in cui il cinema è sparito, disintegrato per diventare altro da sé, dove conta solo l'esasperazione, rumori roboanti, colori saturati e le storie prosciugate. Forse il fumetto di Tatuo Yoshida, da cui è tratto, poteva avere i suoi motivi di interesse, ma adattato e enfatizzato per il grande schermo tutto si smarrisce. I Wachowski sono stati risucchiati nel grande nulla, il mondo fittizio in cui tutto è preordinato e contro il quale aveva combattuto Neo-Reeves nei vari Matrix." (Antonello Catacchio, 'Liberazione', 9 maggio 2008)

"Tratto da un fumetto, 'Iron Man' era primo negli incassi lo scorso fine settimana; tratto da un videogioco, 'Speed Racer' dei fratelli Wachowski lo spodesterà. Ma Iron Man è un film per ragazzi che un adulto può vedere; 'Speed Racer' deluderà - nel suo voluto infantilismo - anche i quindicenni: colori sgargianti e trama schematica rendono penoso arrivare alla fine. I fratelli Wachowski non sanno più fare il loro lavoro? Improbabile: almeno i tre Matrix erano folli, ma coinvolgenti e innovativi. È quindi probabile che essi abbiano subito la regola che a un film a grosso costo impone piccola qualità, onde esser (quasi) certi di riportare i soldi a casa." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 9 maggio 2008)

"Per andare ancor più sul sicuro, Silver non affida il compito ai soli effetti speciali; si procura anche un supercast; Emilie Hirsch; la rediviva Christina Ricci, Susan Sarandon e John Goodman, Matthew Fox, divo della serie 'Lost'. Ma qual è, insomma, l'effetto di tanta abbondanza di materia prima? Anche sorvolando sull'ideologia implicita e sulla retorica della famiglia, dai cineasti di 'Matrix' era lecito aspettarsi di più. Dopo un po' domina l'effetto - ripetizione e, se hai più di dodici anni, cominci a spiare il telefonino per vedere quanto manca alla fine." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 maggio 2008)
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