SPAWN

USA - 1997
Cinque anni dopo essere stato assassinato dai colleghi corrotti del servizio segreto governativo, Al Simmons fa un patto col diavolo per tornare sulla Terra, vendicare il suo assassinio e rivedere Wanda, grande amore della sua vita. Spinto dalla collera, Simmons risorge nelle vesti di Spawn, cavaliere delle tenebre dal volto sfigurato. Troppo tardi, Spawn si rende conto che il patto è ingannevole, e vorrebbe rinunciare al ruolo assegnatogli di distruttore del genere umano. La sua presa di posizione incorre però nelle ire dell'inferno e a Spawn viene opposto Violator, demonio indistruttibile che arriva sulla Terra con un corpo di vagabondo dall'andatura incerta di nome Clown. Questi trova un alleato in Jason Wynn, agente governativo che aveva concertato l'assassinio di Simmons. Wynn ha piazzato bombe nelle principali città, ma con una trappola: sono infatti programmate per esplodere quando il battito cardiaco di Wynn cessa. Spawn , scoperto lo stratagemma, deve scegliere tra la propria sete di vendetta e il destino dell'umanità. Dopo cruenti scontri, il Clown sotto forma di mostro, viene eliminato da Spawn. Wynn a sua volta è arrestato. Spawn ha sconfitto il disegno malefico di distruzione dell'umanità. Ma solo per il momento...
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, HORROR, FANTASY
  • Tratto da: BASATO SUL FUMETTO "SPAWN" DI TODD MC FARLANE.
  • Produzione: JUNO PIX, NEW LINE CINEMA, TODD MCFARLANE ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: CECCHI GORI DISTRIBUZIONE - DVD CECCHI GORI HOME VIDEO (2002)

CRITICA

"Il film è semplice nella sua struttura , fin troppo scoperto nelle sue esagerazioni che rimandano sempre al fumetto. Vi si parla del Bene e del Male, si fa riferimento a presenze di satanismo, di sette, del demonio ma sempre in mosdo grossolano e per niente tendenzioso". ( Segnalazioni Cinematografiche, vol. 125, 1997).

"Tutto è facile, visto e stravisto, però fino i due personaggi al centro sembrano rubati, da un punto di vista iconografico, da altri, più celebri film ricavati da fumetti, a cominciare dall'orribile Superdemonio che sembra la brutta copia del Pinguino di 'Batman'. Anche i colori, par dando spazio ovviamente al nero - anzi, in questo caso al...dark - sono scialbi, poco studiati, approssimativi e i ritmi della favola, nonostante si aspiri all'incubo sono raramente tesi e affannati, come se quel poliziotto resuscitato e il Superdemonio e il cattivo terrestre che lo contrastano si limitassero a far con lui una scampagnata. Di scarso rilievo anche l'interpretazione: il protagonista è Michael Jai White, nascosto dagli sfregi che gli deturpano il volto, il suo nemico è John Leguizamo, anche lui irriconoscibile sotto il trucco. Resterebbe il terrestre, che è Martin Sheen, ma si sente il suo disagio per quel coinvolgimento." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 10 marzo 1998)

"La ricerca di analogie formali con altri eroi dei fumetti passati al cinema, dal 'Corvo' a 'Batman', è piuttosto evidente: soprattutto nella iconografia cimiteriale dei bassifondi dove si aggirano i personaggi. Però 'Spawn' manca totalmente del nero lirismo degli altri film, oltre a essere privo di uno straccio di sceneggiatura. Senza preoccuparsi di esplorare la tragedia personale dello sventurato ero, Dippé affida tutto agli effetti pirotecnici, in una successione d'i vignette rumorose e fitte di immagini di sintesi che, nell'epilogo, portano lo spettatore direttamente all'inferno. Più che dalle parti di Tim Burton e del suo Uomo-pipistrello, insomma, siamo da quelle dei 'Power Rangers', che spopolarono qualche stagione fa in tv e al cinema sostituendo 'caratteri' e attori con simulacri e effetti speciali a tutto campo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 9 marzo 1998)

"Il film di Mark Dippé, un mago degli effetti speciali della Industrial Light & Magic (al suo attivo 'The Abyss', 'Terminator 2', 'Jurassik Park'), comprime il meccanismo seriale del fumetto che svela a poco a poco personaggi e retroscena della saga. Così sappiamo tutto fin dall'inizio e quello che è il tormento crescente del nostro, si riduce ad una furia vendicativa buona da sfruttare per ripetuti scontri fisici e sconquassi. Ne viene fuori un giocattolone per adolescenti che dopo un po' stufa. Anche se gli effetti al computer restituiscono con fedeltà il barocchismo grafico di McFarlane: dalle dantesche scene dell'Inferno al purpureo svolazzare del mantello di Spawn. Sotto il costume e la maschera di Spawn c'è Michael Jai White (ma si vede poco). Martin Sheen dà il volto ad un improbabile Jason Wynn. Il migliore è John Leguizano nei panni del diabolico e scureggione Clown, pronto a trasformarsi nel suo doppio digitale, l'orripilante Violator." (Renato Pallavicini, 'L'Unità', 13 marzo 1998)
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