Spartacus

USA - 1960
Spartacus
Il gladiatore Spartaco organizza una rivolta con l'intenzione di raggiungere un paese libero. L'esercito degli schiavi che ha creato, comincia a dare serie preoccupazioni al Senato romano che decide di fermarlo. Ma Antonino, grande amico di Spartaco, lo avverte dell'arrivo di una legione romana così Spartaco riesce, in una imboscata, a sconfiggerla, dirigendosi poi verso il sud. Non essendo però riuscito a corrompere dei pirati arabi per ottenere in cambio alcune navi, non gli rimane che una alternativa: attaccare Roma. La guerra tra le armate di Crasso ed i 60.000 schiavi ha inizio. Decine di migliaia di uomini vengono massacrati in una lotta senza quartiere e Spartaco viene sconfitto. Crasso fa crocifiggere tutti i prigionieri, ad eccezione di venti, che si dovranno battere contro i gladiatori, a meno che non rivelino il nascondiglio di Spartaco. Questi allora si presenta ridotto in uno stato pietoso, a causa delle ferite e della lunga marcia; obbligato a combattere nell'arena con Antonino, dopo averlo ucciso, viene inchiodato su una croce e posto vicino ad una delle porte di Roma. Spartaco, con gli occhi sbarrati dal dolore ma nello stesso tempo colmi della luce del trionfo, segue la biga che porta sua moglie Varinia e suo figlio verso un avvenire migliore.
  • Altri titoli:
    Spartacus: Rebel Against Rome
  • Durata: 198'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, STORICO
  • Specifiche tecniche: SUPER TECHNIRAMA, 70 MM, TECHNICOLOR
  • Tratto da: romanzo omonimo di Howard Fast
  • Produzione: EDWARD LEWIS PER BRYNA PRODUCTIONS
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES - CIC VIDEO - DVD: PIONEER ELECTONICS - BLU-RAY: WARNER HOME VIDEO (2011)

NOTE

- IL PRODUTTORE ESECUTIVO ED ATTORE KIRK DOUGLAS IN UN PRIMO TEMPO AVEVA INGAGGIATO IL REGISTA ANTONY MANN.

- 4 PREMI OSCAR 1960: MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA (PETER USTINOV), MIGLIORE FOTOGRAFIA, SCENOGRAFIA E COSTUMI.

- GOLDEN GLOBE 1961 PER IL MIGLIOR FILM DRAMMATICO.

- IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI NEGLI STATI UNITI NEL 1962.

CRITICA

"Sul piano dei film 'colossi', questo può contendere a buon diritto la palma del primato. Occorre però dire che si segnala altresì, per una sicura impostazione drammatica di personaggi ed avvenimenti, la quale cede solo raramente agli effetti più spettacolarmente superficiali che i vastissimi mezzi a disposizione non mancano di proporre al regista. Lodevole l'interpretazione di un bel gruppo di valenti interpreti, pregevoli le scenografie, sicura ed abile la regia." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 49, 1961).
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